Asili a pagamento anche per gli indigenti e tagli agli sconti Imu

Svelata la manovra che l’ente invierà alla Corte dei conti Congelate per ora le tariffe, aumentano gli impianti sportivi

PESCARA. Possibili tagli alle agevolazioni per Imu e asili nido. Aumenti delle tariffe dal 40 al 100 per cento degli impianti sportivi. Riduzione delle spese per la tassa sui rifiuti. Mantenimento delle imposte locali con le aliquote al massimo. E tagli su alcune spese. È stata finalmente svelata la manovra contenuta nel Piano di riequilibrio finanziario che l’amministrazione Alessandrini intende presentare, previa approvazione del consiglio comunale, al ministero dell’Interno e alla Corte dei conti per ottenere il via libera alla procedura di predissesto, considerata indispensabile per poter procedere al risanamento dei conti in rosso dell’ente.

Il documento completo, stilato dal direttore del dipartimento Attività amministrative Guido Dezio e da altri tecnici comunali, è pronto. All’interno delle 65 pagine ci sono nei dettagli le misure che l’amministrazione intende adottare per rimettere in sesto i bilanci, evitando così il rischio di finire in dissesto con il commissariamento dell’ente. Ma vediamo che cosa dovranno aspettarsi i cittadini, se il Piano di riequilibrio verrà accettato dalla Corte dei conti.

Tributi locali. Le tasse sono state già aumentate al massimo alla fine dell’anno scorso. Quindi, non ci saranno aumenti ulteriori, ma nemmeno delle riduzioni, almeno per ciò che riguarda l’addizionale Irpef, la Tasi e l’Imu. Per quest’ultima, tuttavia, potrebbero esserci delle sorprese amare. Ecco cosa suggeriscono i tecnici per l’imposta comunale sugli immobili. «Eliminando le agevolazioni concesse attualmente agli immobili dati in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado», è scritto nella bozza di Piano, «si potrebbe recuperare una somma di 150.000 euro. Mentre eliminando le agevolazioni alle abitazioni principali, concesse in locazione a canone concordato, si potrebbe recuperare la somma di 145.000 euro». Deciderà il consiglio comunale.

Tassa sui rifiuti. L’amministrazione comunale è già riuscita a tagliare di un milione i costi del servizio di raccolta, pulizia e smaltimento dei rifiuti. La spesa per il servizio della società municipalizzata Attiva scende così da 15.000.000 a 14.000.000 di euro. Secondo il presidente della commissione Finanze Giuseppe Bruno questa misura sarebbe il preludio di una probabile riduzione, in futuro, delle tariffe della Tari, la tassa sui rifiuti. Ma nel Piano presentato dai tecnici non ci sono indicazioni al riguardo.

Asili nido. Gli aumenti, preannunciati recentemente da più parti, forse non ci saranno. Almeno per il momento. Tuttavia, i tecnici suggeriscono, sul fronte delle entrate, un altro tipo di misura. «Da una ricerca estesa oltre il territorio regionale, al fine di determinare un confronto con altre realtà, sia per l’ammontare delle rette, che per le esenzioni», si legge nel documento, «è emerso che l’esenzione totale viene riservata esclusivamente ai nuclei familiari che versano in una situazione di grave difficoltà socio-economica, seguita e relazionata dai servizi sociali». «Per altre situazioni», proseguono i tecnici, «i cui redditi Isee si collocano in fasce più basse, è stata determinata una retta sociale che, comunque, rappresenta la partecipazione alla spesa pubblica del contribuente». Da qui la proposta: «Recependo i risultati dell’indagine e sostituendo una quota minima di partecipazione sociale (50 euro) all’esenzione totale per le famiglie meno abbienti, considerando il numero totale di fruitori dell’esenzione totale (84 famiglie) si genererebbe un maggior introito su base annuale di 42.000 euro». Questo intervento potrebbe partire dal prossimo anno scolastico, cioè da settembre.

Per quanto riguarda i tagli alle spese, si prevede la progressiva chiusura della scuola d’infanzia comunale di via Rubicone, che «a settembre ospiterà solo 40 bambini».

Mense. Ci saranno riduzioni alle spese per le mense scolastiche. Per ora non sono previsti aumenti, ma in futuro, con l’attuazione di un nuovo regolamento «sarà l’occasione di una rivisitazione delle tariffe e delle modalità di accesso alle agevolazioni fiscali».

Scuolabus. Dal 2016, dicono i tecnici, sarà possibile abbattere totalmente (30.000 euro) la spesa con l’affidamento a terzi del servizio.

Musei. L’amministrazione comunale intende rivoluzionare il servizio dei musei. Per questo sta valutando l’apertura delle strutture anche nei giorni festivi, riducendo gli orari settimanali. Il personale dovrebbe diminuire di cinque unità. Per il Museo del mare, invece, è stato reintrodotto il pagamento di un biglietto d’ingresso.

Impianti sportivi. È stato realizzato uno studio finalizzato alla rivisitazione delle tariffe. Gli aumenti tariffari, che dovrebbero andare dal 40 al 100 per cento, verranno diversificati per tipologia di impianto.

Patrimonio immobiliare. Per fare cassa, il Comune metterà in vendita i beni del suo patrimonio che non risultano indispensabili. Sono stati già individuati lotti da porre in vendita per un importo complessivo di 2.768.160 euro.

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