«Asili, azzereremo le liste d’attesa»
L’assessore uscente risponde a Blasioli: non “rottameremo” le insegnanti
PESCARA. «Quest'anno, per la prima volta, potremmo arrivare ad azzerare le liste d'attesa: le critiche sono fuori luogo». L'assessore uscente ai Nidi d'Infanzia Guido Cerolini replica così all'intervento odierno del consigliere del Pd, Antonio Blasioli sugli asili nido comunali. Secondo l’esponente di centrosinistra, ancora oggi, il 45% dei bambini resta fuori. «Grazie alle convenzioni che il Comune ha stipulato con tre asili nido privati accreditati», spiega Cerolini, «dove l’'utente che deciderà di iscrivervi il figlio, pagherà la stessa identica retta che avrebbe pagato il Comune il quale, a sua volta, coprirà l'eventuale somma in eccesso prevista dall'Istituto privato. I termini per l'iscrizione dei bambini si sono chiusi solo stamane, dunque non comprendo dove Blasioli abbia “raccattato” il dato del 45 per cento di bambini che resterà in lista d'attesa. Comprendo la fretta elettorale, comprendo l'ambizione dell'apparire, ma forse una maggiore prudenza non guasterebbe a chi si autocandida ad amministrare la città». Cerolini ricorda che «il bando per l'iscrizione dei bambini negli asili nido comunali è regolarmente partito e, nonostante gli inutili allarmismi tutti i nidi d'infanzia saranno regolarmente aperti e funzionanti il prossimo settembre».
«Assurda la tiritera sull'età delle educatrici assegnate alla cura dei bambini»: aggiunge Cerolini, «a meno che il consigliere non voglia riformare, bontà sua, la legge sul pensionamento dei pubblici dipendenti, un’educatrice di 50 anni è perfettamente in grado di gestire i bambini, o almeno così stabilisce lo Stato. Se poi Blasioli intende “rottamare” i dipendenti over-50, seguendo le orme del premier Matteo Renzi, lo dicesse». Infondato, secondo l’assessore, «l'allarme circa le ammissioni e le liste d'attesa, infondato semplicemente perché solo oggi si sono chiusi i termini per l'iscrizione dei bambini e quindi a oggi non sappiamo quante saranno le domande di ammissione, quanti gli ammessi e quanti gli esclusi, un dato che conosceremo solo a fine mese, una volta redatta la graduatoria». Cerolini informa che sarà il Comune che, «dopo aver stanziato un capitolo di bilancio ad hoc, pagherà la differenza tra la retta privata e la somma versata dall'utente, e questo è stato possibile solo grazie alla politica attenta alle esigenze della famiglia portata avanti dalla nostra amministrazione comunale, una politica che in cinque anni ci ha permesso di non aumentare un solo euro nella retta posta a carico delle famiglie, anzi differenziando le fasce di pagamento proprio per venire incontro alle famiglie meno abbienti».
«Piuttosto», conclude Cerolini, «mi preoccupa la deriva privatistica che il consigliere Blasioli intende dare nella gestione dei nidi pubblici, affidandosi alla figura della baby-sitter collettiva nel proprio domicilio a spese del Comune».
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