Asili senza posti, scontro in commissione
L’amministrazione propone i bonus per le famiglie con i bimbi in lista d’attesa. Polemica l’opposizione
PESCARA. Sono 188 i bambini che il prossimo primo settembre faranno il loro ingresso nei sei asili nido comunali di Pescara: 180 i piccoli che per ora restano in lista d’attesa, ma con due provvedimenti assunti dall’amministrazione comunale. Da un lato, lo stanziamento di 130mila euro per sostenere le spese delle famiglie che saranno costrette a ricorrere a un nido privato; dall’altro l’apertura dal 2 novembre del nido Cipì dopo i lavori di risanamento e adeguamento, nido che assorbirà 42 bambini. «Affrontata l’emergenza lista d’attesa per l’anno in corso», ha detto ieri il presidente della commissione Pubblica istruzione Fabrizio Rapposelli, «ovviamente dovremo aprire una riflessione sulle regole che oggi disciplinano gli ingressi consentendo l’apertura anche alle famiglie residenti fuori città e che di fatto sono costrette a rivolgersi a Pescara vista l’assenza di nidi comunali a Francavilla, a Spoltore, o a Montesilvano, penalizzando però l’utenza pescarese».
Ieri, su questa questione si è tenuta una seduta della commissione con la partecipazione dell’assessore agli asili nido Mariarita Paoni Saccone, della funzionaria Alessandra Di Zio e del presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli.
Fortemente polemica l’opposizione. «Il primo settembre riapriranno i nidi di Pescara, ma un bambino su due resterà fuori e tutto questo perché la giunta Masci non ha voluto affrontare il problema nei tempi necessari e ha tenuto chiuso il nido Cipì, in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, che invece era pronto fin dall’estate 2020», hanno detto in una nota i consiglieri del Pd e della lista Sclocco sindaco Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli, «anziché cercare soluzioni finanziarie alternative, la giunta Masci ha disdetto le convenzioni con i nidi privati e ha invitato i genitori ad iscrivere tutti ai nidi pubblici, con il risultato che molti genitori si sono semplicemente fidati delle indicazioni del Comune ed ora sono rimasti fuori sia dai nidi comunali che da quelli privati».
La capogruppo del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, invece, ha parlato di «fatto gravissimo e di un’amministrazione comunale impreparata e superficiale».
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