«Asilo ai privati, basta demagogie»

14 Giugno 2017

San Giovanni Teatino, Marinucci assicura che il nido non chiuderà. Venerdì sciopero

SAN GIOVANNI TEATINO. «L’asilo nido non chiuderà, verrà solo gestito privatamente. Il Comune non ha più i soldi per mantenere tutti i servizi a gestione pubblica». Il sindaco Luciano Marinucci ribatte così all’opposizione e ai genitori del nido di via Ciafarda che protestano contro la privatizzazione del servizio. Intanto, Cgil e Cisl hanno indetto per venerdì uno sciopero del personale della municipalizzata Sgt Multiservizi. «Si avverte che refezione e trasporto scolastico potrebbero essere sospesi o esserci riduzioni di orario» fa sapere il Comune, «si invita a verificare, il giorno stesso, alla Sgt se il servizio sarà attivo». L’affidamento del nido è una misura che l’ente non può più rinviare.Per il 2017, lo stanziamento alla Sgt per gestire tutti i servizi ammonta ad appena 290mila euro. Non ci sono soldi per incrementarlo. Per l’asilo, la disponibilità è di 30mila euro, importo che varierà in aumento con una piccola manovra per mantenere il servizio e pagare gli stipendi a luglio. Dopo la pausa di agosto, il nido riaprirà con la nuova gestione privata.
«Va chiarito che quando parliamo del contributo regionale di 220mila euro perso per il finanziamento dell'asilo si fa disinformazione» rileva Marinucci «da nessuna parte risulta che tutti questi soldi spettassero al nostro Comune. Tale somma sarebbe semmai da redistribuire tra i diversi enti esclusi dalla graduatoria per gli stessi motivi. San Giovanni Teatino sta, in ogni caso, espletando tutte le formalità di contestazione. Peraltro, il contributo non avrebbe risolto i gravi problemi di finanziamento del servizio dato che sarebbe spalmato su tre anni».
Il sindaco interviene anche sulle proposte avanzate dai genitori per salvare la gestione pubblica: «Va premiato il senso civico dimostrato da diversi genitori per il contributo, che in ogni caso non si è tradotto in soluzioni strutturate. Purtroppo, per finanziare i servizi e coprire previsioni di spesa, e avere il via libera dei responsabili del servizio, occorre ben altro, senza nulla togliere all'impegno lodevole offerto. C'è poi chi strumentalizza la vicenda palesando l'incapacità di offrire un minimo contributo. La minoranza ha avuto occasione di esprimersi in Consiglio, che è la sede deputata alle scelte amministrative. Come sempre, non ha proposto un solo emendamento al documento di programmazione, né al bilancio. Questo perché soluzioni reali non vi sono, alla luce dell'attuale situazione finanziaria. È facile fare demagogia e partecipare a assemblee-comizio. Per trovare soluzioni serve ben altro».
Gabriella Di Lorito
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