Asilo, appalto antisismico a Spoltore

2 Novembre 2014

SPOLTORE. Appaltati gli interventi per la messa in sicurezza della scuola Tiziana Fagnani in piazza Di Resta, a Santa Teresa. I lavori di adeguamento antisismico del plesso scolastico della frazione,...

SPOLTORE. Appaltati gli interventi per la messa in sicurezza della scuola Tiziana Fagnani in piazza Di Resta, a Santa Teresa. I lavori di adeguamento antisismico del plesso scolastico della frazione, che ospita le classi della materna e della primaria, sono stati aggiudicati alla ditta Coget di Isola del Gran Sasso, che con un ribasso del 27,236% l’ha spuntata sulle altre 12 concorrenti in gara.

Al netto del ribasso, l’opera avrà un costo di 734mila euro, soldi concessi dalla Regione al Comune nell’ambito di un piano di interventi per edifici pubblici strategici a rischio sismico. I lavori nell’edificio, che è anche sede del centro operativo misto della protezione civile in caso di calamità, verranno effettuati nel 2015, secondo un calendario da concordare con direzione scolastica e genitori, in modo che il cantiere non intralci il regolare svolgimento delle attività didattiche.

Oltre ai fondi per la scuola di Santa Teresa, il Comune ha ottenuto un maxi contributo dal governo, che ammonta a 3 milioni 500mila euro, nell’ambito del piano nazionale «scuole sicure», da spendere per l’adeguamento antisismico della scuola media Alighieri di via Montesecco, nel capoluogo. In più, nelle scuole spoltoresi, sono arrivati 120mila euro con il piano «scuole belle», per gli interventi di ordinaria manutenzione. Risorse che però non sono state gestite dal Comune. Resta il nodo del completamento della nuova scuola materna di Santa Teresa, in costruzione in via Saline, per il quale è necessaria una spesa di un milione 700mila euro, somma disponibile nelle casse di palazzo di Città ma bloccata dallo Stato per lo stop agli investimenti del patto di stabilità. Con l’obiettivo di far ripartire i lavori, nei mesi scorsi, l’amministrazione si è anche rivolta a Renzi per chiedere di poter procedere in deroga al patto di stabilità. La risposta dovrebbe arrivare nel 2015.

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