Asilo nido, ammessi 50 bambini 35 restano fuori dalla graduatoria

Pronto l’elenco dei piccoli che, da settembre, potranno frequentare la struttura di via dei Piceni Genitori in attesa per l’eventuale liberazione dei posti. Ecco le tariffe decise dal Comune
FRANCAVILLA. Sono 50 i bambini ammessi a frequentare l’asilo nido comunale di via dei Piceni a Francavilla al Mare, mentre 35 sono stati inseriti in lista di attesa. Dopo l’avviso pubblico emanato lo scorso aprile per la presentazione delle domande da parte dei genitori dei piccoli di età compresa fra tre mesi e tre anni, questa settimana sono state pubblicate le due graduatorie, quella degli ammessi e quella dei piccoli per i quali attualmente non c’è spazio, ma che saranno inseriti in caso di rinunce. Quando si tratta di bambini così piccoli, infatti, spesso le famiglie, per le ragioni più diverse, ritirano i propri bambini dal nido pur avendo ottenuto la possibilità di frequentarlo, per cui non è escluso che nel corso dell’anno scolastico 2023/2024 qualche altro bambino possa essere accolto nella struttura comunale.
Nel dettaglio, come si evince dalla graduatoria approvata, gli ammessi saranno divisi in tre gruppi, a seconda della fascia di età: dieci saranno i lattanti (da tre a 12 mesi), venti i cosiddetti semidivezzi (da 12 24 mesi) e venti i divezzi (da 24 a 36 mesi). Sono, invece, 35 i bambini attualmente in lista d’attesa, di cui 9 tra i bambini più piccoli, 10 nella fascia di età intermedia e 16 tra i più grandi. Di questi, sette sono residenti fuori città, mentre due hanno presentato la domanda fuori dal termine, ma tutti sono stati comunque inseriti nella lista di attesa.
Per la redazione della graduatoria, il Comune guidato dal sindaco Luisa Russo ha tenuto conto di una serie di requisiti che vanno dalla precedenza attribuita a chi aveva già frequentato, a quella riservata ai bimbi che vivono con un solo genitore o con genitori che lavorano a tempo pieno, passando per coloro i cui familiari svolgono attività lavorativa a più di venti chilometri dal domicilio. A parità di punteggio, la precedenza è stata data alle famiglie con reddito più basso. Quanto alle tariffe, sono suddivise in fasce a seconda del reddito: non pagheranno nulla i genitori con Isee fino a tremila euro; da tremila a 8mila la retta sarà di 85 euro al mese full time e 75 per mezza giornata; da 8mila a 12mila, 170 o 135 euro a seconda della durata della frequenza; da 12mila a 16mila euro si passa a una retta che varia tra 220 e 150 euro; da 16mila a 25mila euro, i costi saranno di 340 o 270 euro; da 25mila a 36mila si sale a 380 o 300 euro; infine per redditi superiori a 36mila euro, la tariffa sarà di 530 euro per il full time e 425 euro per il part time. Sono, inoltre, previste riduzioni sia in caso di più figli che frequentano lo stesso nido, sia per il primo mese di frequenza, durante il quale la tariffa è ridotta di un terzo.

