Asilo nido, il Comune pronto agli aumenti

San Giovanni Teatino, annuncio del sindaco: obbligati a chiedere sacrifici. Rette in crescita dal 1° gennaio
SAN GIOVANNI TEATINO. L’anno nuovo porterà aumenti delle tariffe a San Giovanni Teatino. È tempo di rifare i conti in Comune per far quadrare, entro dicembre, il bilancio 2016. Ammonta a oltre un milione di euro la somma che l’ente deve racimolare per rientrare nei parametri sugli equilibri finanziari imposti da Roma. Per colmare la voragine nella spesa corrente e allo stesso tempo salvare i servizi, nelle passate settimane la giunta del sindaco Luciano Marinucci ha deciso di non prendere le forbici e di non procedere con un taglio strutturale delle prestazioni erogate dall’ente. Non resta quindi che aumentare le tariffe dei servizi a domanda e raggranellare il gruzzolo necessario anche attraverso le multe, per le quali si stanno rivelando una miniera d’oro le foto trappole per chi passa con il rosso, e con altri introiti, come i controlli sulla pubblicità e passi carrabili.
Ai genitori dei bambini che frequentano l’asilo nido comunale Arcobaleno gli amministratori hanno già annunciato, in una riunione, che a partire dal 1° gennaio 2017 le rette saranno più salate. Non si conosce ancora l’entità degli aumenti, che pare sfioreranno il 50%, ma è risaputo che il Comune sta già lavorando alla revisione delle fasce di reddito.
Attualmente le tariffe del nido di via Ciafarda vanno (per il tempo pieno) da 160 euro al mese, per chi presenta un Isee fino a 5 mila euro, corrispondente ad un reddito massimo di 12.300 euro, a 450 euro per Isee oltre 30 mila euro, equivalente ad un reddito superiore a 85.890 euro.
I genitori, a iscrizioni già fatte, non hanno preso bene la sorpresa delle rette che a gennaio lieviteranno: su Facebook si leggono già diverse proteste di mamme. Tant’è che il sindaco Marinucci è intervenuto, proprio su facebook, per una precisazione: il primo cittadino ha spiegato che il Comune ha creato un fondo di 40 mila euro per dare un contributo, alle famiglie «davvero» in difficoltà, per il pagamento delle rette: «Siamo stati obbligati a chiedere sacrifici ai cittadini, rivedendo alcune tariffe. La situazione è questa, non l’abbiamo mai negata, né nascosta». La soluzione adottata di istituire il fondo di solidarietà non sembra aver riscosso molto successo, in quanto i soldi sono riservati ai «davvero» poveri.
La gestione dell’asilo nido comunale registra una perdita di 230 mila euro, somma che era pure maggiore negli anni passati. Tra le tariffe dei servizi comunali che saranno sottoposte a revisione ci dovrebbero essere anche quelle dello scuolabus.
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