Asilo nido, stangata per le famiglie

26 Giugno 2015

Niente più fondi regionali, il comune di Torre aumenta le rette fino a 150 euro

TORRE DE’ PASSERI. A settembre si annuncia una stangata per le famiglie dei bambini che frequentano l’asilo nido comunale di Torre de’ Passeri. Le rette per chi resta nella struttura almeno sette ore e mezza aumenteranno tra i 100 e i 150 euro, con un piccolo vantaggio economico concesso ai soli residenti, e un ulteriore aumento potrebbe scattare all’inizio del 2016.

La notizia è arrivata due giorni fa dal sindaco Piero Di Giulio che ha incontrato i rappresentanti della Cooperativa Il Gabbiano di Pescara che gestisce il nido e le mamme dei bimbi, per annunciare cosa accadrà nei prossimi mesi (la delibera con le nuove rette è stata già approvata).

Il Comune negli anni ha calmierato le tariffe e assicurato contributi grazie ai fondi erogati dalla Regione o che rientravano nel capitolo dei Fas. Ora, però, non ci sono più i finanziamenti regionali, anzi si attende da mesi un bando, e a rimetterci saranno le famiglie che subiranno il primo salasso a settembre, con l'inizio dell'anno scolastico, e poi presumibilmente ne dovranno sopportare un secondo a gennaio, con l’inizio del nuovo anno per il bilancio dell’amministrazione. Il primo cittadino ha già fatto presente la questione al presidente della Regione Luciano D'Alfonso e all'assessore regionale alle Politiche sociali Marinella Sclocco sollecitando un «finanziamento urgente per sostenere e incentivare la frequenza al nido», ma anche per «assicurarne la sopravvivenza». Non essendoci, al momento, i fondi della Regione né «certezze sulla presenza e la tempistica di finanziamenti per l’anno in corso», Di Giulio teme per settembre «una brusca frenata delle iscrizioni», perché se fino a oggi il Comune è intervenuto per ridurre la retta mensile adesso non può farlo più. Il timore è dato dalla chiusura dell’asilo e sarebbe un peccato perché la struttura, che conta 22 iscritti e ha aperto alla fine del 2012, accoglie i bimbi di diversi comuni e cioè quelli che hanno aderito al partenariato promosso proprio da Torre, vale a dire Castiglione a Casauria, Pietranico e Pescosansonesco, e quelli di Bolognano e Tocco da Casauria. Ora Di Giulio attende «buone nuove» e si augura «che la parte politica della Regione metta in moto la struttura per promuovere un bando che ci consenta di alleggerire le famiglie di questa spesa. Conto sulla sensibilità degli amministratori regionali», conclude, «anche perché si fa un gran parlare della parità di genere ma ci si deve investire se si intende aiutare le mamme che lavorano».

Flavia Buccilli

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