Asl, appalto da 145 milioni

11 Dicembre 2023

Pulizia degli ospedali, in dirittura finale la gara della Regione gestita da Areacom

PESCARA. Costa 145 milioni di euro mantenere puliti i sedici ospedali abruzzesi. Il maxi appalto della Regione, suddiviso in quattro lotti, uno per ciascuna Asl, sta per tagliare il traguardo dopo un anno di istruttoria burocratica.
Pochi giorni fa, infatti, l’ex Aric ora chiamata Areacom, diretta da Donato Cavallo, che gestisce le operazioni di gara, ha sorteggiato i componenti della commissione giudicatrice che indicherà i vincitori. Chi si aggiudicherà i lavori dovrà firmare una convenzione della durata di sessanta mesi, a decorrere dalla data di sottoscrizione della stessa, che potrà essere rinnovata fino ad ulteriori dodici mesi.
L’ingente importo posto a base d’asta è determinato dalle spese di pulizia che ciascuna delle quattro Asl ha documento e che variano da un massimo di 39 milioni dell’Azienda sanitaria di Lanciano Vasto Chieti, ai 37,7 della Asl di Avezzano Sulmona L’Aquila seguita dai 31 dell’azienda pescarese e infine i 28 di quella teramana.
L’appalto milionario, si legge nel capitolato tecnico, dovrà garantire «lo stato igienico - sanitario dell'ambiente; mantenere integro l'aspetto estetico dei locali; salvaguardare i vari tipi di superfici ed attrezzature, sottoposti alla pulizia; e garantire elevati standard di sicurezza di tutti i prestatori, utilizzatori e pazienti». Comprende quindi i servizi di pulizia e sanificazione, gestione rifiuti, fornitura e gestione materiale igienico, interventi straordinari (come ad esempio lo sgombero di neve e ghiaccio oppure gli allagamenti nelle corsie) e sanificazione di ambienti ed oggetti, comprese le sale operatorie ed i reparti di Terapia intensiva dove sono previste forti prescrizioni.
Anche lo smaltimento dei rifiuti prodotti negli ospedali rientra nell’appalto milionario. Con una particolare attenzione per quanto riguarda i rifiuti sanitari speciali. Il servizio, in questo caso, prevede la raccolta dei contenitori dai punti di stoccaggio temporaneo (ad esempio i reparti) ed il loro trasferimento, con appositi carrelli specifici a norma (chiusi, lavabili, etc.), ai punti di stoccaggio/aree di deposito centralizzato definiti da ciascuna Azienda sanitaria. Ma sono esclusi il trasporto esterno (dall’isola ecologica all’impianto di smaltimento) e lo smaltimento finale dei rifiuti sanitari pericolosi e non pericolosi.
Infine, tra le curiosità, compare quella sui rotoli di carta igienica che, si legge nel capitolato dell’appalto, «devono essere in materiale di pura cellulosa oppure cellulosa riciclata, avere almeno un numero di veli pari a due, crespato, di colore bianco o pastello, di alta resistenza e assorbenza. La lunghezza di ciascun rotolo deve essere di dimensioni standard e comunque deve rispondere alle richieste delle singole Aziende sanitarie». Ed è categoricamente vietato l’uso di prodotti tossici e/o corrosivi, in particolare: benzene, ammoniaca superiore al 2%, soda caustica, acido cloridrico, acido nitrico, aldeidi e alcool denaturato. (l.c.)
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