Asl, protesta dei cittadini «Troppi servizi carenti»

22 Maggio 2022

L’allarme lanciato davanti all’ospedale con il consigliere regionale Pettinari (M5s) «Basta con le lunghe liste d’attesa e con il caos al Pronto soccorso sempre pieno»

PESCARA. Nella Asl di Pescara «è una continua situazione di emergenza» fra Pronto soccorso che scoppia, liste d'attesa lunghissime, ospedali di Penne e Popoli privati di servizi e personale, medicina territoriale non funzionante, intere aree della Val Pescara senza medici di base e pediatri. A lanciare l'allarme, il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari, del M5S, che ieri mattina insieme ad una sessantina di cittadini è sceso in strada, davanti al vecchio Pronto soccorso, per chiedere alla Regione di prendere subito provvedimenti.
«Negli ultimi giorni», sottolinea, «ho ricevuto centinaia di telefonate da parte di pazienti e loro familiari che non ce la fanno più. Fra l'altro, ci sono prestazioni sanitarie anche specialistiche e screening oncologici, sospesi a causa del Covid, che non sono stati più riprogrammati, finendo per pesare ancora di più sulle liste d'attesa già infernali». Per Pettinari, «è il caos totale». L'emblema, a suo dire, di questa situazione è il Pronto soccorso, nei mesi scorsi più volte costretto a chiudere.
«È chiaro a tutti», fa presente, «che c'è carenza di medici. Ma invece di intervenire, si preferisce rimanere fermi. In più di una occasione, abbiamo suggerito come risolvere la situazione, prevedendo, ad esempio, incentivi economici e riconoscimenti curriculari per attrarre i medici a prestare servizio in Pronto soccorso, o ancora utilizzare lo strumento del precetto. E quindi impiegare, a turno, professionisti di altri reparti. Ma nulla di tutto questo è stato preso in considerazione». «Un altro grosso problema, che si riscontra nel Pronto soccorso, è quello poi degli accessi inappropriati», dice l'esponente del M5S. «La gente va al Pronto soccorso perché sul territorio non trova risposte».
«I distretti sanitari», osserva, «hanno attrezzature obsolete e insufficienti. Una mano potevano darla gli ospedali periferici come Penne e Popoli e invece sono stati depotenziati. Continuano a perdere personale e servizi. E la conseguenza è che tutto si riversa sull’ospedale Santo Spirito, senza però essere dotato degli strumenti necessari a gestire le esigenze dell'intera provincia».
Alla manifestazione di ieri ha preso parte anche il consigliere comunale del M5S a Montesilvano, Giovanni Bucci, che ha segnalato gravi carenze nel nuovo distretto sanitario. «Bisogna potenziare la medicina territoriale», ribadisce Pettinari, «e non a parole». «Non in ultimo», sottolinea, «c'è la grande vergogna degli Oss, angeli durante le fasi più critiche della pandemia e ora lasciati in mezzo alla strada».