Assalto all’Ivri con la ruspa Rapina da quattro milioni

25 Marzo 2022

Sparatoria tra i centri commerciali, strade bloccate con camion e auto a fuoco

SAN GIOVANNI TEATINO. Hanno agito almeno in 20, professionisti delle rapine armati fino ai denti, verso l’orario di chiusura dei centri commerciali: hanno scaricato una ruspa da un camion e hanno sfondato l’ingresso del caveau dell’Ivri, in una traversa di via Po a San Giovanni Teatino, per puntare dritti a oltre quattro milioni di euro custoditi in cassaforte. E hanno sparato a raffica, forse almeno 15 volte, anche ad altezza d’uomo, per avere via libera e scappare. Serata sotto il segno della paura, ieri, tra i centri commerciali, l’asse attrezzato e l’aeroporto. Soltanto un miracolo ha evitato la tragedia di un bagno di sangue: nessun morto e neanche un ferito, il bilancio è di tre vigilantes colti da malore. L’indagine è in mano alla squadra mobile di Chieti. La primissima ipotesi è che a colpire sia stata una banda foggiana.
RAPINA A CENA Il commando è entrato in azione intorno alle 20.30, poco prima dell’inizio della partita tra Italia e Macedonia: la sede dell’Ivri-Sicuritalia si trova in una traversa dissestata e stretta che taglia la zona commerciale di via Po. Una strada stretta ma non abbastanza per evitare il passaggio di un camion con una ruspa caricata sopra: è stata la benna della ruspa a spaccare il muro dell’istituto di vigilanza che si è sbriciolato, mentre la strada è stata cosparsa di benzina e poi data alle fiamme. Con una scala, poi, i banditi sono entrati dentro e si sono trovati davanti tre vigilantes al lavoro nella sala conta: tenuti sotto tiro, i vigilantes si sono rifugiati sul tetto. In questo frangente è iniziata la sparatoria: i rapinatori hanno fatto fuoco senza scrupoli. Gli spari si sono sentiti nei negozi vicini: immediate le telefonate a polizia e carabinieri che si sono precipitati sul posto.
CAMION A FUOCO Ma i rapinatori ci avevano pensato che sarebbero stati inseguiti: per frenare la caccia all’uomo e portare via i 4 milioni presi dal caveau, hanno messo di traverso camion e macchine, almeno 7 o 8 mezzi, li hanno imbottiti con la schiuma degli estintori e poi bruciati per cancellare ogni traccia. Una scena incredibile che si è consumata davanti agli occhi delle famiglie di ritorno a casa: le strade disseminate di chiodi, le auto ferme e incolonnate in mezzo sull’asse attrezzato, le sirene. Nelle vicinanze di via Po, avvistate anche banconote a terra.
MINACCE IN STRADA Per continuare la fuga, i banditi hanno minacciato e rapinato l’auto di un giovane di Chieti: gli hanno ordinato di scendere, di lasciare la sua Dacia Duster accesa e di andarsene alla svelta senza chiamare nessuno. Qualcuno è scappato con la macchina; altri a piedi.
VIDEO SU FACEBOOK «Scene a cui nessuno vorrebbe mai assistere», il commento del sindaco di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente. Un assalto raccontato con video e foto su Facebook e Whatsapp: per una sera, la paura ha invaso i cellulari. L’ultimo assalto armato in zona riporta a 4 mesi fa: il 26 novembre scorso, due banditi hanno portato via 80mila euro dalle Poste di via Tirino, a Pescara.