Assegni e carte di credito falsi, quaranta arresti in tutta Italia. Truffe anche in Abruzzo

La banda falsificava anche documenti e valori bollati e reinvestiva i proventi delle truffe in n centro commerciale di Tenerife
PESCARA. Quaranta misure cautelari, 7 in carcere e 33 ai domiciliari, sono state notificate dai carabinieri di Caserta a Napoli, Roma, Salerno e Palermo nei confronti di altrettanti soggetti indagati, fra l’altro, per associazione a delinquere finalizzata alla falsità materiale, frode, possesso e fabbricazione di documenti falsi.
L’indagine, avviata nel 2011 ha consentito di acclarare l’esistenza di una organizzazione operante anche in Abruzzo, Lazio e Lombardia finalizzata alla sostituzione di persone, traffico di documenti d’identità e carte di credito ricaricabili, assegni e valori bollati. L’indagine coordinata dalla Dda di Napoli è partita dopo la commissione di truffe in danno di istituti di credito con il reimpiego delle somme in attività commerciali sull’isola di Tenerife, in Spagna. I carabinieri hanno sequestrato tra le province di Napoli e Caserta due laboratori clandestini utilizzati per la fabbricazione di documenti d’identificazione e permessi di soggiorno falsi e per la contraffazione di carte di credito. In occasione del sequestro sono state arrestate 5 persone e catturati 2 latitanti, di cui uno a Napoli e un altro a Tenerife.
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