Assistente sociale aggredita in Comune

4 Settembre 2024

La donna è stata malmenata e minacciata di morte da una residente. Il sindaco: «Fatto gravissimo, serve più sicurezza»

FARINDOLA. Aggredita, percossa e minacciata di morte. È successo a Farindola, negli uffici comunali. Venerdì scorso, intorno alle 11, un'assistente sociale che effettua servizio per diversi comuni vestini è stata aggredita, prima verbalmente e poi fisicamente da una donna residente a Farindola di origine straniera.
«È successo all'interno della stanza degli assistenti sociali, ed ero presente anch'io», racconta ancora scosso per quanto accaduto il sindaco di Farindola Luca Labricciosa. «Ho scongiurato il peggio bloccando la signora che è riuscita comunque a colpire l'assistente sociale. Pare che la signora che ha aggredito l'assistente sociale avanzasse richieste di risorse economiche che non le spettavano», continua il primo cittadino, che aggiunge: «Quel che è accaduto è molto grave e non è tollerabile. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri della compagnia di Penne per chiarire l'accaduto e raccogliere le testimonianze. La nostra assistente sociale, che nonostante il nostro tempestivo intervento nel tentativo di fermare la donna, è stata comunque colpita, ha 8 anni di esperienza alle spalle ed è molto preparata. In ospedale, accompagnata poi in pronto soccorso, le è stata certificata una prognosi di 5 giorni lavorativi». Il primo cittadino di Farindola, intanto, è corso ai ripari disponendo la presenza di un usciere all'ingresso degli uffici comunali. «Da oggi in poi tutti coloro che vorranno recarsi negli uffici comunali dovranno essere identificati. È una problematica che può ripetersi, anche se spero vivamente di no, in altri comuni del nostro territorio. Simili episodi vanno denunciati immediatamente, senza alcuna tolleranza», conclude il sindaco di Farindola.
Nella stessa giornata in cui è avvenuta l'aggressione, la stessa assistente sociale è stata anche derubata di 150 euro che aveva in borsa. Furto denunciato ai carabinieri così come le lesioni e minacce da parte dell’utente. «Quanto accaduto è davvero molto grave e deve fare riflettere sulla necessità di una maggiore sicurezza per i dipendenti pubblici sui luoghi di lavoro», riprende Labricciosa, «sempre più spesso, talvolta anche a causa di disperazione, si verificano episodi che senza un pronto intervento immediato potrebbero tramutare facilmente in tragedie. Come sindaco mi batterò affinché nel mio territorio non si verifichino mai più episodi di questo genere. È necessario il rispetto delle regole del buon vivere e delle leggi», conclude.