Assolto dopo le accuse della sua ex

L’uomo, residente a Montesilvano, era stato denunciato per violenza sessuale
PESCARA. Ha rischiato di essere condannato per violenza sessuale nei confronti della ex compagna dopo una separazione conflittuale. Ma nel processo, l'imputato è riuscito a dimostrare l'inattendibilità della denunciante ed è stato condannato solo a una ammenda di 1.000 euro per lesioni: assolto con formula piena dalla violenza sessuale e dall’accusa di essersi introdotto in casa della ex. L'imputato, che vive a Montesilvano, aveva avuto l’accortezza di registrare alcune telefonate e di conservare dei video che poi il suo legale, l’avvocatessa Anna Olivieri, è riuscita a mostrare ai giudici del collegio durante il dibattimento. Dopo la fine della loro relazione, la donna si era legata a un altro uomo, ma continuava a chieder soldi al suo ex, minacciandolo. Poi arriva la denuncia con la quale la presunta vittima riferisce che l'imputato, dopo averla chiamata più volte al telefono, si sarebbe recato a casa sua. Lei avverte telefonicamente il compagno che le consiglia di chiamare i carabinieri. Ma lei riferisce di essersi trovata all’improvviso l’ex in casa dopo che questi aveva frantumato il vetro della finestra. Era ubriaco, a dire della vittima, «mi ha portato in camera, ha cercato di violentarmi», racconta con tutti i dettagli. Ma i militari testimoniano che in casa non c’era nessuna finestra frantumata. La donna si era rifiutata di sottoporsi a visita ginecologica ed era stata medicata per un ematoma tra occhio e zigomo, e il medico non aveva ritenuto di attivare la procedura interna per la violenza sessuale. Da quanto ricostruito, qualche ora prima della presunta violenza, leiaveva mandato un video hard all'ex, affermando poi di averlo mandato all’attuale compagno, che al processo avrebbe detto di non saperne nulla. Ci sarebbe poi i messaggi tra lei e l'imputato che stridono con le dichiarazioni della parte offesa che riferiva di non voler parlare con l'ex e di averlo bloccato. Nei file audio, la donna diceva all’ex: «Tu devi aver paura di me»; «Non mi fare inca... i manifesti li metto ovunque, capisci?». Tutti elementi visionati nel processo e che hanno portato il collegio ad assolvere con formula piena l’imputato dalla violenza sessuale e dalla violenza privata.

