Ato, Bernardini assolto in Appello

7 Dicembre 2014

PESCARA. Assolto perché il fatto non sussiste. E’ stata ribaltata in secondo grado la sentenza per Fabrizio Bernardini, il segretario generale dell’Ato e il segretario generale della Provincia che...

PESCARA. Assolto perché il fatto non sussiste. E’ stata ribaltata in secondo grado la sentenza per Fabrizio Bernardini, il segretario generale dell’Ato e il segretario generale della Provincia che in primo grado era stato condannato a un anno di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici. La Corte d’Appello dell’Aquila ha invece fatto cadere le accuse per Bernardini che è stato, così, scagionato.

Bernardini, segretario generale dell’Ato e segretario della Provincia, era finito nell’inchiesta sulle “spese d’oro” dell’Ato che ha coinvolto altri nomi tra cui quello l’ex presidente dell’Ato Giorgio D’Ambrosio. Le contestazioni mosse ai vertici politici e amministrativi dell’Ato, tra cui l’ex presidente D’Ambrosio, ruotavano attorno all’abuso, al peculato, alla truffa e al falso.

Nell’ambito dell’inchiesta del pm Valentina D’Agostino, che ha guidato le indagini della Digos, Bernardini – in concorso con alcuni amministratori e altri dirigenti – era stato accusato dei reati di falso, abuso e truffa per aver creato false delibere del consiglio di amministrazione, rilasciato false attestazioni alla Comunità Europea e violato norme sul conferimento degli incarichi e sulle assunzioni. Ma la Corte d’Appello ha fatto cadere le accuse per Bernardini. Dopo la sentenza di primo grado, il Ministero degli Interni, da cui Bernardini dipende quale dirigente statale, ha ritenuto che non vi fossero gli estremi per una sospensione dal servizio.

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