Atri espone Hat, antica moneta pre-romana

Il Comune investe sul turismo e apre le porte di chiese, teatri e musei, da oggi fino a Pasquetta
ATRI. Eccezionale occasione per conoscere un tassello importantissimo della storia di Atri. A offrirla è l’assessorato alla cultura del Comune della città ducale in occasione delle festività pasquali. Un esemplare originale dell’antica moneta preromana che veniva realizzata ad Atri, chiamata Hat, sarà esposta al pubblico in un allestimento sistemato nel Teatro Comunale da domani a lunedì 2 aprile 2018, con aperture previste dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30. Un simbolo della storia della città che sarà presto, per volere dell’amministrazione comunale un marchio turistico, che potrà essere ammirato da tutti gli appassionati. Da oggi al 2 aprile, inoltre, i musei e i principali luoghi della cultura di Atri resteranno aperti.
Le monete di Atri sono tra le più antiche che si conoscono nel panorama nazionale, e sono custodite nei musei più importanti del mondo come Torino, Berlino, Londra, nonché da numerosi collezionisti.
Si tratta di emissioni monetali fuse in bronzo che risalgono probabilmente al IV-III secolo a. C. in un periodo in cui in molte aree vi era ancora il baratto, ma la datazione è ancora oggi discussa. Un dato interessante è tuttavia rappresentato dall’iconografia delle monete sulle quali ci sono sia elementi locali che legati alla mitologia greca, con un sistema ponderale che gli studiosi chiamano “libra italica orientale” e una suddivisione decimale orientale e non duodecimale latina, che trova il suo massimale nell’Asse, diviso in dieci once. Ad Atri sarà possibile ammirare da vicino proprio un Asse.
Da oggi a lunedì 2 aprile sarà possibile visitare anche la Basilica Cattedrale, la Chiesa di Santa Reparata, il Teatro comunale con annesso punto informativo al botteghino, il Cortile del Palazzo Acquaviva, la Chiesa di Santa Chiara e la Chiesa di San Nicola, il Museo Archeologico, il Museo degli Strumenti musicali e l’Antica Filanda. Siti aperti dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30. Sarà possibile visitare poi il Museo Capitolare dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 17,30. L’Oasi Wwf dei calanchi di Atri lunedì 2 aprile sarà aperta al pubblico. Per tutti gli interessati è possibile visitare anche il museo all’aperto di Casoli Pinta. «L’idea di esporre un esemplare originale della nostra antica moneta», commenta l’assessore alla cultura e al turismo del Comune di Atri, Domenico Felicione, «è nata dal progetto turistico al quale stiamo lavorando. Il rilancio del turismo non può prescindere dalla storia di una comunità. La nostra antica moneta è il simbolo più adatto per questo scopo e stiamo cercando di farne un brand turistico».
«L’occasione di queste festività pasquali, periodo nel quale molti scelgono di visitare la città ducale, ci è sembrata la scelta ideale per mostrarla. Sempre in questi giorni abbiamo lavorato per garantire l’apertura di Musei, edifici di culto e i siti di interesse turistico», continua l’assessore. «I turisti, grazie anche a delle preparatissime guide, potranno comunque ammirare gli affreschi del De Litio e accedere in alcune zone sicure della struttura. Saranno aperti, in un’ampia fascia oraria, tutti i Musei e i principali siti di interesse storico della città ricchi di fascino e arte».

