ATTENTI AI MALANNI DEI CRICETI

QUESTO ANIMALETTO VA PROTETTO DAL CALDO ESTIVO E TENUTO LIBERO UN’ORA AL GIORNO
Con l’estate e le piazze dei paesi si colorano di feste, bancarelle e fiere. Quale genitore o quale nonno resiste alla tentazione di acquistare un animaletto per i bimbi? Che sia un pesce rosso, un pappagallino o magari un criceto. Ma in quanti tra gli acquirenti “per caso” sanno davvero come si tengono questi piccoli amici e come si trattano, soprattutto in estate? E spesso sono striminzite anche le informazioni che si ricevono da chi li vende. Non basta – come invece si crede troppo spesso ed erroneamente – una gabbietta, un po’ di cotone e una ruota che gira per far vivere serenamente un criceto. Oltre a essere in vendita “alle bancarelle” è buona regola affidarsi chi cura “l’adozione” di questi animaletti, come l’Associazione italiana criceti (www.aicriceti.org) o l’Associazione animali esotici (www.aaeweb.net), raggiungibili con un click sui rispettivi siti internet.
Una volta in casa, è poi corretto non trascurare mai le loro condizioni di salute, affidandosi alle consulenze specialistiche di un veterinario, che abbia però la specializzazione per la cura di animali esotici. Se poi in estate è difficile raggiungere medici e specialisti, è possibile e facile affidarsi alla rete e chiedere consiglio tramite format, blog e siti specializzati, a chi conosce bene questi animali e offre consulenze gratuite che passano per una semplice mail o un articolo. Ne è un esempio l’articolo “Come proteggere il criceto dal caldo estivo” di Chiara Daniela Calvino su animalidalmondo.pianetadonna.it, in cui la scrittrice ammonisce chiunque possegga un criceto a custodirlo in gabbiette lasciate distrattamente (soprattutto in estate) in luoghi vicini a fonti di calore come frigo e forni.
Tra gli altri consigli anche quello di mettere la gabbietta sopra dei mattoncini in modo che non si scaldi particolarmente il fondo e lasciare il criceto libero almeno un’ora al giorno. Importante l’acqua fresca. Da internet arrivano consigli anche di esperti con la passione dell’informatica. È questo il caso della veterinaria Manuela Chimera, medico e web writer “per caso”, che su petsblog.it spiega le malattie più frequenti. Se ad esempio c’è chi pensa che la diarrea nel criceto sia normale e magari aspetta anche 15 giorni che passi, c’è da sapere che così si provoca nell’animale una grave disidratazione che può condurre addirittura alla morte: la dottoressa spiega tutte le cause batteriologiche e le terapie antibiotiche da seguire in questi casi.
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