Attenti alla zecca nei parchi e nei boschi

31 Luglio 2019

Quest’anno, complici i cambiamenti climatici e una stagione primaverile particolarmente piovosa, sono ricomparsi in Abruzzo tra i 4 e i 5 casi di malattia di Lyme. Si tratta di un’infezione causata...

Quest’anno, complici i cambiamenti climatici e una stagione primaverile particolarmente piovosa, sono ricomparsi in Abruzzo tra i 4 e i 5 casi di malattia di Lyme. Si tratta di un’infezione causata da un gruppo specifico di batteri (spirocheta the spirochete borrelia burgdorferi è il nome scientifico), trasmessi all’uomo tramite la puntura di una zecca infetta che si sviluppa nelle campagne e in terreni paludosi al di sotto dei 1.500 metri di altezza. La probabilità di essere morsi da zecche infette e contrarre la malattia di Lyme aumenta nei parchi, nelle aree erbose e boschive. Per estrarre il parassita dalla pelle basta dotarsi di una pinzetta, evitando oli, altri medicinali e non toccando l’insetto con le mani nude. Nonostante che si tratti di una patologia poco frequente, è fondamentale riconoscerla. Per questo e per altri casi, i medici della Asl intendono portare a termine l'obiettivo di un database regionale delle resistenze batteriche a disposizione di medici di famiglia e specialisti. (y.g.)