Atterrano di notte: l’aeroporto è chiuso

Volo per Roma dirottato a Pescara con 200 passeggeri: «Abbandonati senza assistenza». La Saga: «Apriamo alle 5,30»
PESCARA. Brutta avventura, a ferragosto, per 200 passeggeri del volo Wizz Air proveniente da Madrid e diretto a Roma, costretto ad atterrare alle due di notte all’aeroporto di Pescara per ragioni di sicurezza legate al maltempo. Alcuni di loro, anche attraverso i social, hanno raccontato di aver trovato tutto chiuso e di essere stati abbandonati, senza bere e né mangiare, fino alle 7.30 del mattino quando è arrivato il primo pullman diretto nella Capitale, che fra l’altro non poteva contenere tutti. E quindi in molti hanno dovuto attendere le 9.30 per salire sul secondo pullman, tornando a Roma con almeno 12 ore di ritardo, «dopo una notte passata all’aperto, senza assistenza alcuna». Fra loro, riferiscono, c’erano anche degli anziani. I passeggeri hanno sottolineato di non aver avuto alcun aiuto dal personale di bordo, che è subito andato via.
«Quello che è accaduto», spiega il presidente della Saga, Vittorio Catone, «è molto antipatico. Mi rendo conto che atterrare di notte e trovare tutto chiuso non è piacevole. Noi, comunque, difficilmente, seppure avvisati, avremmo potuto a quell’ora offrire dei servizi. So, comunque, che c’era un operatore di rampa che da solo ha fatto sbarcare tutti i viaggiatori, dando loro le informazioni di cui avevano bisogno. Alle 5,30, quando l'aeroporto è tornato in attività, il personale della Saga ha consegnato voucher ai passeggeri, fornendo loro assistenza.
La scorsa settimana, a lamentarsi erano stati 150 passeggeri che dovevano partire dall’aeroporto di Pescara alla volta di Catania alle 9,05 e invece l’aereo è decollato dopo sei ore, trascorse senza avere notizie sui motivi del ritardo.

