Attiva, salta lo sciopero della fame

31 Marzo 2016

Nuovo vertice in Regione tra D’Alfonso e una delegazione di dipendenti

PESCARA. Doppio incontro, ieri in Regione, per il caso che vede coinvolti una settantina circa di ex lavoratori interinali di Attiva, l'azienda municipalizzata che gestisce la nettezza urbana in città, i quali chiedono, dopo anni di lavoro somministrato attraverso un'agenzia di lavoro interinale, che i loro contratti a tempo determinato vengano convertiti in contratti a tempo indeterminato. Ma ieri è stato anche rinviato, sine die, lo sciopero della fame degli ex interinali di Attiva, che da circa due mesi e mezzo hanno allestito un presidio di fronte al palazzo del Comune che, secondo la giunta municipale, visto l'arrivo dell'ambasciatore americano a Roma previsto per il 6 aprile in città, dovrebbe smobilitare. Il motivo del rinvio, hanno riferito ieri gli ex interinali dal presidio di piazza Italia, è dovuto a un lutto che ha colpito persone vicine al gruppo degli ex di Attiva. Per quanto riguarda il primo dei due incontri istituzionali di ieri sul caso che riguarda gli operatori ecologici oggi senza lavoro, il presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso, insieme al direttore del dipartimento del Lavoro della Regione, Tommaso Di Rino, ha incontrato una rappresentanza di ex interinali di Attiva. Durante la riunione, si legge in un comunicato della Regione, il presidente D'Alfonso ha chiesto a Di Rino «di tracciare, in tempi brevi, un percorso amministrativo finalizzato a individuare una soluzione al problema dei precari Attiva». Ma nella giornata di ieri, allo scopo, il direttore del dipartimento del Lavoro della Regione, Di Rino, ha incontrato, in un'altra riunione, alcuni funzionari del Comune di Pescara e dei rappresentanti di Italia Lavoro, la società per azioni, totalmente partecipata dal ministero dell'Economia e delle Finanze, che opera, per legge, come ente strumentale del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per la promozione e la gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell'occupazione e dell'inclusione sociale. «Stiamo acquisendo tutte le informazione sul caso», ha dichiarato Di Rino al termine dell'incontro con Italia Lavoro e i funzionari del Comune di Pescara. Dal presidio di piazza Italia, ieri, gli ex interinali hanno ribadito, attraverso un portavoce, Giuseppe Granata, la volontà di ottenere una «soluzione conciliativa».

Vito de Luca

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