«Attività in crisi, servono aiuti»

15 Gennaio 2022

La Confcommercio chiede al Comune la riduzione della Tari anche per il 2022

PESCARA. Strade del centro deserte, negozi vuoti e, quindi, vendite, nonostante i saldi, ridotte al minimo. Di fronte a questa situazione, causata dall’impennata dei contagi, la Confcommercio torna a chiedere all’amministrazione comunale la proroga dell’estensione gratuita dell’occupazione del suolo pubblico e una riduzione “consistente” della Tari anche per il 2022.
«Purtroppo», sottolinea il presidente Riccardo Padovano, « fra diffusione dei contagi, quarantene imposte o che le persone si auto impongono, siamo entrati di nuovo in una situazione di stallo economico che coinvolge in primis turismo e commercio.
Sembra di essere di fatto in lockdown al punto che tante attività, soprattutto nel turismo e nella ristorazione, hanno deciso di chiudere temporaneamente, mandando in ferie i dipendenti. E come se non bastasse la pandemia», aggiunge Padovano, «a rendere tutto più difficile ci sono anche il caro energia e la ripresa dell’inflazione che stanno raffreddando i consumi. Uno scenario, quindi, che si sta facendo sempre più preoccupante».
In un contesto così allarmante, per l’associazione di categoria, occorrono subito misure a favore delle attività più colpite a partire dal rinnovo della cassa integrazione Covid e delle moratorie fiscali e creditizie per arrivare a nuovi ristori mirati. «A tal riguardo», fa presente Padovano, «la Confcommercio è in costante interlocuzione con il governo per arrivare ad un decreto d’urgenza in tempi brevi.
A livello locale, invece, chiediamo ai Comuni del territorio, a cominciare da quello di Pescara, di intervenire sulla fiscalità locale concedendo la proroga dell’estensione gratuita dell’occupazione suolo pubblico e una riduzione consistente della Tari anche per il 2022. Si tratta di misure fondamentali», sottolinea, «per tenere in vita tantissime piccole imprese»
(a.d.f.)