«Attività in crisi, servono aiuti»

La Confcommercio chiede al Comune la riduzione della Tari anche per il 2022
PESCARA. Strade del centro deserte, negozi vuoti e, quindi, vendite, nonostante i saldi, ridotte al minimo. Di fronte a questa situazione, causata dall’impennata dei contagi, la Confcommercio torna a chiedere all’amministrazione comunale la proroga dell’estensione gratuita dell’occupazione del suolo pubblico e una riduzione “consistente” della Tari anche per il 2022.
«Purtroppo», sottolinea il presidente Riccardo Padovano, « fra diffusione dei contagi, quarantene imposte o che le persone si auto impongono, siamo entrati di nuovo in una situazione di stallo economico che coinvolge in primis turismo e commercio.
Sembra di essere di fatto in lockdown al punto che tante attività, soprattutto nel turismo e nella ristorazione, hanno deciso di chiudere temporaneamente, mandando in ferie i dipendenti. E come se non bastasse la pandemia», aggiunge Padovano, «a rendere tutto più difficile ci sono anche il caro energia e la ripresa dell’inflazione che stanno raffreddando i consumi. Uno scenario, quindi, che si sta facendo sempre più preoccupante».
In un contesto così allarmante, per l’associazione di categoria, occorrono subito misure a favore delle attività più colpite a partire dal rinnovo della cassa integrazione Covid e delle moratorie fiscali e creditizie per arrivare a nuovi ristori mirati. «A tal riguardo», fa presente Padovano, «la Confcommercio è in costante interlocuzione con il governo per arrivare ad un decreto d’urgenza in tempi brevi.
A livello locale, invece, chiediamo ai Comuni del territorio, a cominciare da quello di Pescara, di intervenire sulla fiscalità locale concedendo la proroga dell’estensione gratuita dell’occupazione suolo pubblico e una riduzione consistente della Tari anche per il 2022. Si tratta di misure fondamentali», sottolinea, «per tenere in vita tantissime piccole imprese»
(a.d.f.)

