Aumenti A24 e A25, in campo i sindaci

10 Ottobre 2021

Dai 101 primi cittadini che scrivono a Draghi e a due ministri a Pepe (Pd) che sprona Marsilio

L’AQUILA. Un documento al premier Mario Draghi è stato inviato da 101 sindaci di Abruzzo e Lazio per «scongiurare il rincaro dei pedaggi (+34,5% dal 1° gennaio 2022) e assicurare interventi per mettere in sicurezza l’A24 Roma-L’Aquila-Teramo e l’A25 Torano-Pescara».
Gli amministratori abruzzesi e laziali (vedi anche l’articolo in cronaca dell’Aquila) sollecitano innanzitutto «provvedimenti atti a bloccare i prezzi dei pedaggi ed evitare gli aumenti delle tariffe». Chiedono poi una «immediata creazione di un tavolo istituzionale» per «ridefinire i criteri di concessione autostradale con Strada dei Parchi al fine di garantire ai pendolari e ai cittadini una tariffa adeguata ad un’area interna svantaggiata; individuare provvedimenti e iniziative atti a garantire la sicurezza nei suddetti tratti autostradali; aprire un confronto sull’intera questione della mobilità generale nelle due regioni, Lazio e Abruzzo». Sindaci e altri amministratori vogliono avere «un incontro urgente con la nostra delegazione anche in vista della imminente scadenza del prossimo 31 dicembre». E tutto ciò al fine di «evitare un nuovo salasso dal 1° gennaio 2022 e il ritorno a manifestazioni e iniziative di protesta che ci vedranno determinati a tutelare i nostri territori».
La nota è indirizzata anche ai ministri di Infrastrutture ed Economia, Enrico Giovannini e Daniele Franco, al commissario ad acta per A24 e A25, al commissario straordinario per la messa in sicurezza antisismica di A24 e A25 e ai presidente di Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Dal fronte regionale si alza intanto la voce del Pd che interviene con Dino Pepe: «Da gennaio 2022 sono previsti rincari record del 34,5% sui pedaggi autostradali di A24 e A25, ma la giunta Marsilio sembra non curarsene minimamente e tira dritta tra litigi interni, lotte intestine per le poltrone e ripicche tra Lega e Fratelli d’Italia, con un Marsilio sempre più nervoso e insofferente che pare rimpiangere il suo scranno romano al Senato». Così afferma l’ex assessore regionale che ora è all’opposizione come vice capogruppo del Pd che attacca duramente la maggioranza di centrodestra sul delicato tema degli aumenti molto alti sulle autostrade abruzzesi.
«Lo scorso mese di giugno» continua il consigliere regionale, «fu approvata all’unanimità in seconda commissione una mia risoluzione che chiedeva l’attuazione di misure urgenti per la riduzione dei pedaggi a causa dei cantieri in corso sull’Autostrada A/24 Teramo-Roma. Ma da quel momento la giunta Marsilio non ha avviato alcuna interlocuzione con la società Strada dei Parchi, con Anas né tantomeno con i ministeri competenti. E oggi raccogliamo i frutti di questo immobilismo politico e amministrativo», afferma infine Pepe. (u.c.)