Autismo, appello per le cure odontoiatriche

La Onlus che li assiste si rivolge alla Regione, chiede di aprire un centro specifico per l’assistenza
L'AQUILA. Un centro specifico di valenza regionale, nel campo dell'ortodonzia e della cura dei denti, dedicato alle persone non collaboranti, che possa attuare un programma specifico di prevenzione, effettuare interventi e, oltre alla rimozione dei problemi, operare per il ripristino della dentatura.
A chiederlo, con un appello alla Regione, è l'associazione Autismo Abruzzo Onlus, che chiede l'intervento del presidente, Marco Marsilio, dell'assessore alla sanità, Nicoletta Verì, e del direttore dell'Agenzia regionale, Pierluigi Cosenza. «Da anni chiediamo un centro specifico, lo abbiamo fatto in tutte le sedi opportune con decine di proposte consegnate ai rappresentanti istituzionali. L’ultima istanza è stata trasmessa alla Regione durante la campagna "Abruzzo Prossimo", avviata per raccogliere le idee progettuali da parte del territorio», dichiara Dario Verzulli, presidente dell'associazione Autismo Abruzzo Onlus, «lanciamo un appello al presidente Marsilio affinché possa avviare questo percorso di civiltà e rispetto verso le categorie più fragili, verso coloro che non hanno altro modo di curare la salute orale. Il reparto maxillo-facciale dell'Aquila, eccellente e sempre disponibile, ma duramente provato dalla mancanza di personale, è costretto a trovare soluzioni di emergenza. Tutti i referenti hanno sempre dimostrato marcata professionalità e da anni, prima con il dottor Tommaso Cutilli e oggi con il dottor Secondo Scarsella, abbiamo affrontato al meglio ogni situazione. La pandemia ha seppellito molti dei diritti spettanti alle persone più fragili, tuttavia sta offrendo un percorso di rilancio che può sostenere interventi significativi nella sanità abruzzese».
Verzulli prosegue sottolineando la necessità di «un Hub regionale che potrà dare le risposte attese dalle tante famiglie costrette ad attendere mesi o a recarsi in altre regioni. Per l’Abruzzo rappresenterà un grosso balzo in avanti nella tutela della salute delle persone più fragili, per il dottor Scarsella il coronamento del sogno di un centro specializzato e dedicato ai più fragili. Ma, soprattutto, eviterà alle persone non collaboranti di essere sottoposti, ogni volta, all’anestesia generale anche solo per curare un dente».
«Un esempio», continua Verzulli, «è il centro all’avanguardia attivo a Catania che offre servizi di grande qualità, arrivando anche ad estendere l’attività di prevenzione a domicilio. Spazi dedicati alle famiglie, uso di strumenti e tecnologie innovative hanno permesso di abbattere notevolmente l’accesso alla sala chirurgica per la salute orale. Oltre ai disagi per gli utenti», conclude il presidente della Onlus, «occorre evidenziare che l’uso della sala chirurgica determina costi rilevanti e l’impiego di risorse professionali importanti». (m.p.)

