«Autismo, fondi extra non a tutti»

La lettera alla Regione con cui Verzulli chiede in Abruzzo gli stessi trattamenti
L’AQUILA. «Budget per l'autismo: integrazioni ma non per tutti». Così afferma Dario Verzulli, presidente di Autismo Abruzzo che, da anni, si batte per assicurare l’accesso alle cure previste dalle linee guida nazionali a tutti i bambini e ragazzi afferenti allo spettro autistico. Da Verzulli riceviamo una lettera-appello alla Regione che pubblichiamo di seguito con la speranza che generi risposte concrete.
«Con l’aiuto dei nostri esperti e volontari abbiamo dimostrato che l’accesso alle prestazioni è un diritto e le decine di pronunciamenti dei Tribunali abruzzesi lo hanno affermato con chiarezza. Nel corso del 2023 diverse volte ci siamo occupati della delibera della giunta Marsilio numero 807/2022, la prima di programmazione pluriennale (2022-2024) delle risorse per l’autismo su scala regionale. Un atto di programmazione importante per i setting di intervento di tipo ambulatoriale, interventi semiresidenziale e residenziale ma con alcune “leggerezze” che abbiamo messo in evidenza più volte direttamente agli uffici preposti della Regione. Tra le maggiori criticità c’è quella di aver stimato il fabbisogno per il triennio 2022-2024 partendo dalla spesa sostenuta nel 2021, lasciando fuori tutti coloro che erano collocati in lista di attesa o hanno ricevuto una diagnosi di autismo dopo il 2021.
Dal sito della Regione Abruzzo apprendiamo che con una delibera di giunta del 20 dicembre scorso si è provveduto all’aumento del budget per una struttura accreditata su proposta della Asl di Pescara per l’importo di 458mila euro. Un aggiornamento sicuramente utile e che riteniamo possa dare risposte agli utenti in lista di attesa per l’area di competenza pescarese. Questa integrazione giunge dopo quella deliberata all’inizio del 2023 con la quale è stato giustamente concesso al centro diurno di Celano un fondo dedicato pari a 700mila euro alle attività per gli anni 2023 e 2024.
Cosa occorre alla Regione Abruzzo per poter assicurare lo stesso diritto a tutte le persone autistiche in lista di attesa? Solo all’Aquila da anni si evidenzia l’importante aumento di bambini e ragazzi in lista di attesa e la totale assenza di servizi residenziali, così come nelle aree interne da anni si richiede l’attivazione di centri dedicati per l’autismo. La necessità di ampliamento dei servizi riabilitativi, oltre che essere evidenziata dalla nostra associazione e da tante famiglie, emerge dalle ultime ordinanze del Tribunale dell’Aquila. Sono tre gli utenti che, nonostante il pronunciamento del giudice del 13 luglio 2023, attendono segnali di interesse dall’Aquila. Ci duole evidenziare inoltre l’incapacità di garantire dignità e decenza negli spazi attigui alla struttura Casa di Michele. Utenti, familiari e personale, dopo l’ingresso nell’ex ospedale di Collemaggio, sono costretti ad attraversare al buio aree incolte, edifici abbandonati e oltrepassare buche e pozzanghere prima di raggiungere il centro diurno per l’autismo, unica struttura a gestione diretta della Asl e eccellenza regionale». (c.s.)

