Autismo, parte dall’Aquila la nuova rete di assistenza

L’assessore Verì: il nostro obiettivo è quello di uniformare i servizi in regione Presentato lo studio di Mazza e Valenti. Sul sito della Asl la carta dei servizi
L’AQUILA. «Il nostro lavoro va nella direzione di uniformare i servizi per l’autismo in tutta la Regione e il modello organizzativo della Asl di Avezzano, Sulmona, L’Aquila è un ottimo punto di partenza. La conoscenza dei dati epidemiologici ci consente finalmente di poter articolare con maggiore efficacia la rete dei servizi, come evidenziato dal lavoro del tavolo di coordinamento regionale. Ringrazio la professoressa Mazza e il professor Valenti, per aver fornito con il loro testo strumenti evidence-based utili per la diagnosi e il trattamento dei sintomi centrali di disturbo della cognizione sociale nell’autismo».
IL LIBRO. È questo il commento dell’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, intervenuta ieri, all’Aquila, nell’Auditorium di Palazzo Silone, per l’evento istituzionale in cui è stato presentato il modello organizzativo del Centro di Riferimento Regionale per l’Autismo Crra. A moderare l’incontro c’era la giornalista Katia Scolta. Sono intervenuti il Rettore dell’università dell’Aquila, Edoardo Alesse e il direttore del Dipartimento salute mentale, Alessandro Rossi.
L’occasione, è stata fornita dalla presentazione del libro “Cognizione sociale e Autismo”, edito da Franco Angeli e curato dai docenti Monica Mazza (laboratorio ricerca autismo dell’Ateneo aquilano) e Marco Valenti (direttore del Crra). Si tratta di un manuale scientifico di riferimento per lo studio e l’utilizzo di nuovi strumenti di valutazione per il miglioramento della diagnosi nell’autismo.
Il volume, come ha spiegato Mazza, «mette in evidenza le più importanti teorie sul tema della cognizione sociale e propone, per la prima volta in Italia, una serie di misure e test da introdurre nella pratica clinica».
ECCO I NUMERI. I dati epidemiologici riferiti al periodo 2001-2018, sono stati illustrati dal direttore del Crra Valenti. In pubblicazione sulla rivista internazionale Epidemiology, Biostatistics and Public Health, confermano per il territorio della Asl 1 (prima delle quattro Asl abruzzesi monitorata integralmente) una percentuale di autismo nella popolazione in età evolutiva(0-18 anni) pari a circa l’1 per cento, in linea con quanto evidenziato dalla letteratura scientifica internazionale.
Sono stati registrati 352 minori residenti nella provincia dell’Aquila, monitorati dal Crra e dalle altre strutture territoriali. Se si considera chi ha già compiuto i 18 anni di età la percentuale è pari a 1,19 per cento, ovvero 1 caso ogni 84 residenti.
L’ORGANIZZAZIONE. Con riferimento ai servizi per l’autismo attivati dal Crra per la Asl 1, Valenti ha descritto nei dettagli il modello organizzativo, che prevede la diagnostica avanzata in regime ambulatoriale e day-hospital (nell’ospedale aquilano) e l’attivazione nel territorio di tutti i setting assistenziali in funzione del livello di gravità del quadro clinico presentato dall’utente. Oltre a questo, la Asl aquilana è tra le poche in Italia a gestire direttamente due strutture diurne per l’autismo, di cui una dedicata agli adulti, ma soprattutto tra le prime in assoluto ad adottare i programmi personalizzati nel cosiddetto setting extramurario, ovvero il contesto di vita con intervento personalizzato secondo le metodologie previste dalle Linee guida nazionali.
LA GUIDA. Tutte le attività sono presentate al pubblico in una nuova carta dei servizi del Crra, disponibile online sul sito web della Asl aquilana.
«Lo sviluppo dell’attività epidemiologica nei servizi di salute mentale», ha infine aggiunto il direttore del dipartimento Rossi, «è un target di eccellenza, e sostiene considerevolmente l’avanzamento della ricerca applicata alla clinica, consentendo una maggiore consapevolezza della portata dei problemi nel territorio e delle risposte da dare all’utenza».

