Auto a fuoco nella notte, il rogo è doloso

Un’Audi distrutta da un incendio in via Chiappinello: è la stessa strada in cui l’anno scorso furono bruciate 9 macchine
MONTESILVANO. Un’altra auto di grossa cilindrata distrutta e un’altra notte di fuoco in via Chiappinello a Montesilvano Colle. È la stessa strada in cui, il 5 settembre del 2021, erano state divorate dalle fiamme nove vetture tra Jeep Renegade, Fiat 500 L, Audi e persino una Maserati e una Ferrari.
L’allarme alla centrale dei vigili del fuoco del comando provinciale è stato lanciato attorno alle 4. Sul posto sono subito intervenute le squadre dei volontari del distaccamento di Montesilvano, impegnate per diverso tempo poi nelle operazioni di bonifica e messa in sicurezza della zona. Ingentissimi i danni riportati dalla vettura, un’Audi, di cui specie nella parte posteriore non resta più nulla. Pochi i dubbi sull’origine dolosa del rogo. Nelle vicinanze, sarebbe stata infatti ritrovata una bottiglia con tracce di benzina. Delle indagini, su cui c’è il massimo riserbo, si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Montesilvano. Gli stessi che hanno svolto accertamenti, per conto della procura, anche sui precedenti roghi avvenuti lungo la via. Si dovrà capire ora se possa esserci o meno qualche collegamento. Dalle prime verifiche, parrebbe comunque che l’auto andata a fuoco ieri notte non abbia nulla a che fare con le altre prese di mira. Dietro, insomma, non ci sarebbero lo stesso proprietario o le stesse società. Quando sono state date alle fiamme, nel settembre scorso, le nove vetture di lusso erano sotto sequestro da parte dell'autorità giudiziaria nell’ambito di una inchiesta del pm Andrea Papalia, che l’8 luglio aveva portato a sgominare una vasta organizzazione specializzata in frodi internazionali attraverso la compravendita di auto di grosse cilindrate, soprattutto con il mercato tedesco. Delle indagini, durate all’incirca tre anni, si erano occupati la guardia di finanza- nucleo di polizia economico finanziaria e la polizia stradale. Per il rogo di ieri, elementi utili a capire chi ci possa essere dietro e perché si stanno cercando nelle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati.
Ma quelli in via Chiappinello non sono gli unici roghi di origine dolosa registrati a Montesilvano. In pochi mesi, se ne contano almeno una decina. Qualcuno si è verificato anche nelle vicinanze a Cappelle. Qui, il 30 maggio, in contrada Valle Sbraccia, hanno preso fuoco, una Jeep Renegade e una Fiat 500, appartenenti allo stesso proprietario. Non lontano, è stato trovato un secchio con resti di benzina. Ed erano di proprietà della stessa persona, un imprenditore, anche l’Audi A6 e la Volkswagen Up distrutte dalle fiamme, la notte fra il 7 e l'8 maggio, in via Petrarca a Montesilvano, una traversa del lungomare. Pure in questo caso, recuperata una tanica. Il 19 gennaio a Montesilvano altra auto a fuoco, una Fiat Grande Punto, in via Zambesi. Lungo la stessa strada, nel 2020, altre due vetture era state divorate dalle fiamme. Un mese prima, in via Lazio, nel cortile del Palazzone, erano state incendiate una Mitsubishi e una Citroen C2. Ma l’episodio forse più eclatante, dopo quelli di via Chiappinello, si è registrato ad ottobre 2021, in via Verrotti. Ad essere danneggiate dal fuoco, ben cinque auto, tutte sotto sequestro dall’autorità giudiziaria, che erano custodite nel deposito della ditta Di Blasio.

