Auto blu per fini personali Nei guai ex vice sindaco

Popoli, Diodati nel mirino di un’indagine della finanza: avrebbe utilizzato il mezzo del Comune per effettuare viaggi a Pescara per missioni non istituzionali
POPOLI. Avrebbe utilizzato l'auto del Comune a proprio piacimento parcheggiandola molte volte anche sotto la sua abitazione. Viaggi a Pescara e non solo, che non figurerebbero sull'apposito registro di utilizzo in cui vengono trascritte tutte le missioni istituzionali. Per il solo 2010 avrebbe chiesto rimborsi di quasi 3000 mila euro, senza mai specificare i viaggi effettuati. Franco Diodati, ex vice sindaco della passata amministrazione di centrosinistra guidata da Emidio Castricone, è finito nel mirino della finanza che ha aperto un'inchiesta.
L'ipotesi di reato sulla quale stanno indagando i finanzieri è peculato, per un utilizzo molto “allegro” dell'auto pubblica. Anche se, al momento, le fiamme gialle avrebbero raccolto riscontri inconfutabili su un solo episodio, grazie a una multa che l'ex vice sindaco prese nel 2010, parcheggiando l'auto del Comune in divieto di sosta in via Paolini a Pescara. Multa che Diodati non ha mai pagato. Erano le 9,50 del 27 agosto quando la polizia municipale di Pescara notò la Lancia Libra del Comune di Popoli in sosta pericolosa nei pressi di un incrocio: intralciava la svolta a destra delle altre autovetture e fu chiesto l'intervento del carro attrezzi per la rimozione. Quando tornò, Diodati non trovò più l'auto e fu costretto a recarsi all'apposita rimessa comunale per “sdoganarla” e poter tornare a casa. Pensava che in quel modo avesse chiuso la vicenda. Ma così non è stato. Il 9 gennaio del 2012 è arrivata in Comune il conto del carroattrezzi e poi un' ingiunzione di pagamento di 206,92 euro relativa a una multa di 78 euro che non era stata pagata e che era, quindi, lievitata. L'ingiunzione di pagamento è stata notificata al Comune il 20 dicembre del 2011, quando Diodati non era più vice sindaco perché nel frattempo l'amministrazione era passata nelle mani dell'attuale sindaco, pure di centrosinistra, Concezio Galli. E uno dei primi provvedimenti firmati da Galli fu proprio quello di eliminare tutti i rimborsi di viaggio per assessori e consiglieri comunali. Dall'economato è partita la verifica che ha fatto scoprire che, quel giorno, l'auto del Comune doveva stare in garage e non a Pescara.
Da qui, l'invito a Diodati affinché provvedesse al pagamento della sanzione. L'ex vice sindaco non l'ha fatto costringendo il Comune a tirare fuori i soldi che ora rivuole. Sindaco e giunta, infatti, hanno dato mandato a un legale per agire nei confronti di Diodati.
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