Auto in fuga dalla riviera: vuoti i posti a pagamento

I balneatori della zona nord: «Qui la sosta costa due euro in più che a sud» Tariffa di un euro ogni ora, la rabbia dei clienti: «Così si spende una fortuna»
PESCARA. Semivuoti, ieri mattina, i nuovi parcheggi a pagamento lungo la riviera nord. È partita sottotono la sperimentazione della sosta di un euro a ora (5 euro per tutta la giornata) lungo il tratto dalla Nave di Cascella fino al confine con Montesilvano, programmata dall’amministrazione comunale di Pescara fino al 15 settembre. Vuote persino le aree riservate al carico e scarico. Tutti occupati, invece, i parcheggi sulla striscia bianca, lato monte. Ieri, mercoledì, era un giorno lavorativo; per il festivo di oggi e per il fine settimana, complice le temperature calde, si prevede il pienone nei posteggi con le strisce blu, soprattutto di turisti e bagnanti che arrivano da fuori città. Ma il provvedimento scontenta balneatori, dipendenti dei lidi e clienti, che protestano «per la tariffa troppo alta da sommare a tutti gli altri rincari, ombrellone, caffè e bollette», senza contare «la folle ricerca» del posto auto per godersi una giornata di mare. E fioccano le polemiche anche per i parcometri che accettano solo monete con la fessura per i bancomat chiusa con carta e nastro adesivo. Il consigliere Pd, Piero Giampietro, ha inoltrato al sindaco Carlo Masci una interrogazione urgente per conoscere «se risponde al vero che i parcometri installati sul lungomare nord non siano utilizzabili con bancomat o contactless, ma solo con moneta contante, nonostante l’obbligo della carta introdotto dal 1° luglio 2016» e, ancora, «quali siano i motivi che abbiano indotto la giunta comunale a prevedere aree di sosta gratuite, con striscia gialla, riservata ai residenti solo in prossimità della riviera».
«Perché sul lungomare nord la sosta costa due euro in più di Porta Nuova?», si domandano Bruno e Yannik Ammazzalorso, padre e figlio, titolari del lido La Lampara, «noi alle 5 del mattino il parcheggio lo troviamo sulla striscia bianca, ma per una famiglia che viene al mare tutti i giorni e tutto il giorno, 5 euro sono una spesa in più. Dovranno organizzarsi con gli abbonamenti, così come dovranno fare i dipendenti degli stabilimenti. Poi, perché a noi impongono l’uso delle carte di credito e i parcometri ne sono sprovvisti?». Uno, lungo il tratto di riviera, è addirittura sigillato con lo scotch.
C’è chi ha «solo accostato» con l’auto nei tanti posteggi vuoti, per fare una telefonata; e c’è chi, dopo aver parcheggiato, si sorprende: «Si paga la sosta? Non ne sapevamo nulla», esclamano Alberto, cuoco al Lido, e Raffaella, che vanno via di corsa. Lo stesso dice Lucio Bogi, steso al sole sulla spiaggia libera tra Lampara e Hawaii: «Non sapevo della riviera a pagamento e non mi interessa. Io, da sempre, vado al mare con pattini, monopattino e bicicletta e questo provvedimento del Comune promuove la sostenibilità».
Cambio di abitudini anche per le amiche Daniela De Angelis e Ada Ronzulli, che durante l’aperitivo riflettono: «Siamo venute al mare con bici e scooter. Stop alle auto, il prezzo della sosta è alto e i rincari sono già troppi in questo periodo. Peraltro non si può neppure usare la carta di credito. Siamo di Pescara, ma per le famiglie con i bambini che verranno da fuori sarà più problematico». Ne è convinto anche Paolo D’Emilio, informatico, che si sposta «solo a piedi o in bicicletta, il Comune dovrebbe attivare nuovi parcheggi all’interno della città per consentire a tanta gente di andare al mare senza troppi disagi». «Ma quale gente? Ce n’è poca o arrivano a rilento», commentano al Pepito, i balneatori Alessandro, Luigi e Alessio.

