Auto resta bloccata nel sottopasso allagato Salvi i passeggeri

Francavilla, strade invase dall’acqua e zone senza luce Intervento in mare per portare a riva 8 ragazzi su un pattino
FRANCAVILLA AL MARE. Come tradizione Francavilla al Mare una pioggia di forte intensità manda di fatto in tilt l’intera città dividendola anche in due visto che quasi la totalità dei sottopassaggi ferroviari ieri sono stati chiusi al traffico per diverse ore. Proprio in uno di questi sottopassi, quello in via Teodorico Marino nella zona del rione Foro, si è sfiorata la tragedia con un’automobile, una Mercedes Classe A, che è rimasta bloccata dopo essere stata sommersa dall’acqua che ha raggiunto il metro di altezza. I due occupanti, entrambi uomini, hanno fatto in tempo ad aprire le portiere e uscire al volo dall’abitacolo mentre lo stesso iniziava ad allagarsi. Ad aiutarli è intervenuto anche lo chef Silvano Pinti che in quel momento si trovava a passare da quelle parti. Per i due uomini è stato richiesto l’intervento di un’autoambulanza ma per fortuna non avrebbero riportato conseguenze fisiche. Gli altri sottopassaggi chiusi quelli di via Cattaro, via Perlasca, i due di via dei Marrucini, piazza Angelucci e via Spalato. Oltre ai sottopassi allagati, con la pioggia sono andate in blackout diverse zone e contrade cittadine che si sono ritrovate senza energia elettrica a causa dell’alto numero di fulmini caduti in poco tempo. Senza luce sono rimasti i residenti delle contrade Cetti, Coderuto, Villanesi e Valle Merli. «È caduta in poco tempo una quantità di acqua abbondante e non prevista da alcuna allerta meteo», scrive il sindaco Antonio Luciani, i fulmini, poi, hanno fatto il resto, e hanno fatto saltare alcune linee di corrente elettrica che determinando tra le altre cose anche allagamento dei sottopassi. Protezione civile, Cosvega, operai comunali, polizia locale hanno gestito in un paio d’ore tutte le criticità». L’improvviso maltempo ha creato anche un serio pericolo per un gruppo di otto ragazzini sui 15 anni che sono stati salvati nello specchio di mare antistante il Lido Siesta. «Intorno alle 14», racconta il bagnino Oscar Di Gregorio, 22 anni alla prima stagione in città, «c’era un pedalò che era uscito poco prima, tra il Lido Siesta e Lido El Pareso, ho messo la bandiera rossa per il vento e ho visto questo pedalò dopo le scogliere, ho fischiato per farli rientrare e sono entrato in acqua, ma mentre stavano passando tra le due fila di scogli è cambiato il mare e la corrente, sono venuti in soccorso altri due mosconi, uno del San Marco con il bagnino, e un terzo dell’Urania che però è stato sbattuto contro le scogliere. Quattro ragazzi erano caduti in mare e li abbiamo ripresi due a testa io e il collega del San Marco mentre gli altri 4 sono stati trascinati con il pedalò».
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