Automobilista malmenato per strada
Pestato dal conducente di un’altra vettura per aver suonato il clacson e obbligato a dargli dei soldi. Ma è arrivata la polizia
PESCARA. Avventura da incubo, mercoledì sera, per un automobilista pescarese, preso a calci e pugni in mezzo alla strada solo per aver lampeggiato, e suonato un colpo di clacson, al conducente della vettura che lo precedeva. E questo perché voleva invitarlo semplicemente ad accostare, dato che si era fermato di colpo in mezzo alla carreggiata e rischiava di provocare incidenti. L’altro automobilista, che era ubriaco, per tutta risposta, è sceso e lo ha pestato. E poi ha preteso che gli desse pure dei soldi. La vittima, approfittando di un momento di distrazione dell’altro, è riuscito a chiamare il 113. E l’intervento immediato dei poliziotti della squadra volante, coordinati da Paolo Robustelli, ha evitato conseguenze più serie. L’automobilista picchiato è finito al pronto soccorso a causa di una contusione alla zigomo sinistro e varie escoriazioni al braccio. Per il suo aggressore, il 44enne pescarese C.I., già con precedenti per reati contro la persona, guida in stato di ebbrezza e reati inerenti gli stupefacenti, è scattato l’arresto per tentata estorsione e lesioni personali.
L’episodio è accaduto nella zona di Porta Nuova. Stando a quanto riferito dalla vittima, che era letteralmente terrorizzata, il 44enne, dopo essere sceso dalla propria vettura, approfittando del fatto che lui aveva il finistrino abbassato, ha cominciato a tirargli pugni in faccia, minacciando allo stesso tempo di spaccargli i vetri della macchina se non gli avesse consegnato subito del denaro. Quindi ha preso a colpire con calci e pugni l’auto, costringendo il malcapitato a dirigersi verso il più vicino sportello bancomat per prelevare dei soldi. Ed è proprio in questo frangente che l’altro è riuscito a contattare il 113 e a chiedere aiuto, spiegando in pochissimi secondi cosa stava succedendo e dov’era. Una volta nel luogo indicato, i poliziotti si sono trovati davanti la vittima e un volto a loro noto. Dal momento che il 44enne era visibilmente ubriaco, è stato accompagnato subito in questura per gli accertamenti. La vittima, dopo le cure in ospedale, è stata dimessa con una prognosi di sette giorni.
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