Autonomia, i Comuni montani dicono no

11 Febbraio 2023

Interviene Berardinetti, presidente dell’Uncem: «Una sciagura per le aree interne dell’Abruzzo»

L’AQUILA. L’autonomia differenziata approvata dal Consiglio dei Ministri sta facendo discutere tutta l’Italia. Sono molti gli amministratori che hanno mostrato contrarietà a questa iniziativa che secondo l’Uncem nazionale rappresenta «una sciagura per l’Italia e per i territori montani». Sulla questione, che sta facendo discutere molto anche in Abruzzo, è intervenuto Lorenzo Berardinetti, presidente Uncem regionale, per il quale tutto il territorio deve fare fronte comune e opporsi a questa norma.
«Sono anni che lottiamo per azzerare le diseguaglianze tra le regioni e in particolare tra nord e sud», ha spiegato Berardinetti, che è anche sindaco di Sante Marie, «vedere ora che Roberto Calderoli, ministro per gli affari regionali e le autonomie del Governo Meloni, propone una legge che di fatto crea ulteriori divari e soprattutto favorisce lo sviluppo dei servizi in alcune regioni, a danno ovviamente di altri, è avvilente come amministratore e come italiano». Secondo Berardinetti «l’Abruzzo non può e non deve accettare in silenzio questa legge che creerebbe ulteriori danni al suo sviluppo e favorirebbe le differenze tra le diverse regioni. Da molto tempo». sottolinea, «ci battiamo per assicurare a tutti un’adeguata assistenza sanitaria, servizi essenziali oltre che collegamenti idonee. E ora ci ritroviamo con questa situazione che è letteralmente imbarazzante. Auspico che i rappresentanti istituzionali di tutto l’Abruzzo possano dire no a gran voce a questa legge. Senza aspettare altro tempo». (c.s.)