Autovelox a Pianella: da oggi scattano le multe

20 Maggio 2021

PIANELLA. Da oggi è operativo l’autovelox installato a Pianella, in contrada Velone, sulla strada statale 81 “Piceno Aprutina”. L’apparecchio, che si trova subito dopo lo stabilimento Rea srl...

PIANELLA. Da oggi è operativo l’autovelox installato a Pianella, in contrada Velone, sulla strada statale 81 “Piceno Aprutina”. L’apparecchio, che si trova subito dopo lo stabilimento Rea srl (spostandosi in direzione Pianella-Penne), è stato posizionato a marzo e da oggi comincia a sanzionare le infrazioni dei mezzi che superano il limite dei 50 chilometri orari.
«Abbiamo dato il tempo di abituarsi alla presenza dell’impianto», dice il sindaco Sandro Marinelli facendo presente che «è ben visibile, si trova a metà di un lungo rettilineo e ci sono i segnali che preavvisano il controllo elettronico della velocità (su entrambi i sensi di marcia), oltre a quelli che indicano il limite da rispettare».
«Abbiamo fatto tutto il possibile per dare la possibilità di adeguarsi e per non creare un effetto sorpresa», prosegue il sindaco sperando che gli automobilisti non eccedano, con la velocità. Marinelli assicura che non si tratta di uno strumento per fare cassa. «Anzi, tutte le cautele adottate dimostrano il contrario: è stata scelta una posizione di alta visibilità, non una curva, e sono state fatte tutte le comunicazioni preventive, anche attraverso i social. Gli introiti saranno usati per la sicurezza stradale, cioè attività di polizia municipale, piano viario e segnaletica». E comunque, fa notare, «l’esigenza di sicurezza è prevalente», nella zona scelta per l’autovelox, essendosi verificati degli incidenti.
«Un anno fa», ricorda Marinelli, «Comune e Anas hanno effettuato una verifica, dal confine con Loreto fino al centro abitato di Pianella, ed è stato rilevato che la strada presentava una conformazione tale da essere oggettivamente pericolosa per mancanza di banchine, alternarsi di semicurve e rettilinei e per l’altimetria, che comporta un aumento di velocità. Essendoci delle attività industriali e commerciali e degli accessi laterali si creava una situazione di rischio e l’Anas ha individuato il limite di 50 chilometri su tutto il tratto (di circa 3,5 chilometri). È arrivata l’ordinanza dell’Anas – per introdurre i 50 km/h – ma è stata totalmente inosservata, come emerso dalle verifiche periodiche. E così è stata avviata la sperimentazione con l’autovelox, che ha cominciato a monitorare i transiti e rilevare le infrazioni, senza far scattare le sanzioni (la prima settimana le violazioni erano 300). In questo periodo abbiamo dato la possibilità di metabolizzare la novità», considerato anche che è un momento di crisi, «ma l’effetto adeguamento non è sufficiente».
Scegliendo di collocare l’impianto lì, si è voluto dimostrare «di dare valore all’aspetto della deterrenza e non a quello sanzionatorio. Certo, chi non si adeguerà, sarà multato», conclude facendo presente che non sarebbero stato possibili «servizi alternativi, come la postazione mobile». Ora il sindaco confida nel «senso civico» degli automobilisti. (f.bu.)