Autovelox dei Colli, prosegue la protesta dei residenti

14 Giugno 2021

PESCARA. Non si ferma la battaglia dei residenti contro l’autovelox di via di Sotto. Dopo l’invito del ministero al Comune per rivedere il limite di velocità a 30 chilometri orari e dopo la replica...

PESCARA. Non si ferma la battaglia dei residenti contro l’autovelox di via di Sotto. Dopo l’invito del ministero al Comune per rivedere il limite di velocità a 30 chilometri orari e dopo la replica del sindaco Carlo Masci, che ha rivelato che non intende cambiare il limite di velocità, ieri è intervenuto di nuovo il coordinamento dei cittadini di Pescara Colli.
«Abbiamo letto la risposta del sindaco», si legge in una nota, «posso dire con franchezza che noi siamo stupiti. Anche davanti all'evidenza non abbiamo il buon senso di fare un passo indietro. Peccato. Questo conferma che la definizione sindaco sceriffo ci starebbe quasi bene».
«Intanto», prosegue il coordinamento, «invito a rileggere l’articolo 142, comma 2, del Codice della strada. Il ministero dei Trasporti fa chiarezza circa la gestione dei limiti di velocità di via di Sotto e la validità dell’ordinanza 486/2013. Da allora il limite dei 30 non è stato applicato, rivalutato o validato: e dal 2013 sono state costruite 3 rotatorie su via di Sotto e le condizioni sono cambiate, l’estensione a tutta la via non è giustificato. Questo non è stato neanche considerato, ma è un requisito per la considerazione e inserimento nel decreto prefettizio».
«Nella richiesta del coordinamento al ministero», proseguono i residenti, «si legge: “L'autorità proprietaria Comune di Pescara ha imposto con ordinanza comunale 486/2013 il limite di velocità di 30 km/h giustificato dalle lamentele dei residenti, su tratti di strada specifici e poi esteso a tutta la strada. Per consuetudine questo limite non è mai stato verificato, constatato, o oggetto di contestazione dalla polizia stradale. Trattasi di una strada urbana di tipo primario (D) che è stata oggetto di recente installazione di un autovelox fisso; in un tratto di zona scolastica”».
«Ultimamente», precisano, «è stato iniziato un cantiere con dei lavori stradali. Da quel giorno sono state elevate oltre 22.000 multe in meno di un mese, ovviamente dovute a un limite troppo basso per il tipo di strada (urbana di scorrimento) con una frequenza altissima e ricorrenti per i residenti».
«Non avrei mai pensato», conclude la portavoce del coordinamento Michela Di Stefano, «che un oggetto banale come un autovelox potesse mettere in discussione tanti valori e principi in cui ho sempre creduto quali la trasparenza, l'equilibrio della norma, la certezza del diritto, la fiducia nelle istituzioni».
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