Autovelox, Masci non torna indietro: «Battaglia di civiltà»

23 Aprile 2021

Il sindaco è soddisfatto: in regola il 99% degli automobilisti  Lunedì il confronto con i cittadini. Pronti i ricorsi al prefetto

PESCARA. Sull’autovelox di via di Sotto il sindaco Carlo Masci non torna indietro. L’impianto in funzione dal 22 febbraio ha provocato molto malcontento tra gli automobilisti che hanno ricevuto le sanzioni ma per il primo cittadino la strada intrapresa è quella giusta, anzi è la tappa di «un percorso» che mira a «tutelare gli utenti deboli» e l’imposizione del limite dei 30 chilometri orari è un ulteriore passaggio, insieme ai controlli e alle sanzioni per chi non rispetta il Codice della strada. Una «questione tutta culturale, una battaglia di civiltà», dice il sindaco Masci che prefigura, per il futuro, «un diverso utilizzo della strada e questo comporterà sacrifici ma anche contrasti». Non si tira indietro di fronte al confronto con i pescaresi, in vista del Consiglio comunale di lunedì, a cui parteciperanno una ventina di persone. «Voglio parlare con i cittadini», dice, tanto più che «il 99% rispetta le regole e la gran parte degli automobilisti contravvenzionati capisce».
I cartelli stradali su via di Sotto, fa notare, «impongono la velocità da rispettare, non la suggeriscono per cui le conseguenti infrazioni vengono punite». La soluzione scelta per via Di Sotto è quella giusta, per il sindaco, e lo dimostrano i dati. «Il numero degli automobilisti contravvenzionati è sceso drasticamente nel tempo e ora è di poco superiore all’un per cento, questo vuol dire che il limite viene rispettato. Inoltre la riduzione dei transiti di cui si parla si aggira sul 10-20%, è fisiologica». È come dire che la cura decisa per questa strada «pericolosa» sta producendo i suoi effetti. Non finirà qui perché «vicino a tutte le scuole vigerà il limite dei 30 km/h» e più in generale si va verso un «controllo capillare, secondo per secondo», affidato alle telecamere, come avviene nel punto di via di Sotto dove è stato installato l’autovelox. «Ci dobbiamo abituare perché è questa la città intelligente verso cui andiamo, piaccia o non piaccia: tra tre mesi avremo 372 telecamere per l’appunto intelligenti, ed è questa la città che i Pescaresi ci hanno chiesto, con un salto di qualità pazzesco. Il risultato sarà che tutto funzionerà».
Intanto prosegue la battaglia del comitato ProTrignina Abruzzo e Molise, guidato da Antonio Turdò, che ieri ha ricevuto dalla prefettura gli atti (richiesti) della procedura seguita per l’installazione dell’autovelox. «Il materiale sarà analizzato insieme a quello della polizia municipale», annuncia Turdò. «Ma per noi la postazione non rispetta i requisiti previsti per l’autovelox fisso, visto che i cartelli stradali sul controllo elettronico della velocità e quelli sul limite di velocità non rispettano la distanza stabilita. E questo è già motivo di illegittimità della sanzione, per noi. Poi ci chiediamo se davvero su questa stata ci siano stati degli incidenti mortali causati dalla velocità nell’ultimo triennio. Ci attiveremo per i ricorsi alla prefettura, che riteniamo possibili. Ma speriamo che il prefetto cancelli tutti i verbali. Sarebbe il massimo».
In via di Sotto è pronto il cantiere per realizzare delle strisce pedonali rialzate, a poca distanza dalla scuola Virgilio e dall’autovelox. Lì il limite di velocità resterà di 30 chilometri orari mentre sul resto della strada il limite sarà portato a 40, sulla base delle indicazioni del Consiglio.