«Autovelox, multato per 12mila euro»

25 Marzo 2018

Manoppello: lo sfogo del fornaio “vittima” per 40 volte del semaforo killer

MANOPPELLO . Quaranta verbali per circa 12 mila euro di multe. È il conto che ha dovuto pagare Ivan Di Tommaso, il fornaio di Rosciano salassato dall'attrezzatura di rilevamento che il comune di Manoppello ha posizionato sulla strada statale 5 (Tiburtina Valeria) nel tratto compreso tra il km 209 + 300 e il km 209 + 400. I suoi mezzi sono incappati più volte nell’attività di rilevamento delle infrazioni e il fornaio ha pagato quasi completamente il dovuto. Ma non riesce ancora a placare il suo risentimento per l’accaduto. Sono cadute nel vuoto le richieste al Comune di avere comprensione: la risposta è stata, ovviamente, che di fronte alla normativa non sono possibili deroghe.
«Per svolgere la mia attività», spiega, «dispongo di 4 furgoni che vengono usati per la distribuzione del pane alle attività di rivendita della zona. E dunque i mezzi del panificio passano per quell'incrocio tutte le notti, e solo di notte. Le contestazioni che hanno interessato i miei mezzi attengono ad entrambe le infrazioni rilevate da quell'apparecchio, così come è stato tarato, e cioè la velocità eccessiva e il passaggio effettuato in assenza del segnale verde. È capitato, come riferiscono i miei dipendenti che guidavano i mezzi, che il veicolo (poi multato) arrivasse in prossimità dell'incrocio con la luce arancione accesa sul semaforo: come avviene sempre in questi casi si cerca di accelerare in modo da passare prima che scatti il rosso, e lo hanno fatto anche i miei autisti. Così sono incappati nei rilievi, perché l'autovelox ha registrato il superamento della velocità oltre i 50 chilometri orari pur non avendo rilevato il passaggio a luce rossa. Che dire, un bell'inciampo, un meccanismo implacabile anche per chi volesse essere il più possibile attento. E di notte forse è più difficile porre attenzione e tenere a bada quella macchina infernale. Insomma», va avanti come un fiume in piena, «in quel punto più che badare alla guida bisogna cambiare atteggiamento e pensare a non essere intrappolato dall'inesorabile macchinetta fotografica. Pagare 12 mila euro è davvero pesante per un’attività come la mia. La protezione degli automobilisti non è solo quella stradale, perché gli automobilisti sono cittadini che lavorano e sudano per guadagnarsi il pane, è il caso di dirlo. E gli incidenti? Da quando c'è l'autovelox se ne sono verificati tanti, compresi i tamponamenti a catena».
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