Badanti per anziani e colf: sono poche e costano troppo

Molte donne lasciano il lavoro per accudire i propri cari In molti casi le famiglie non possono sostenere la spesa
È emergenza badanti e colf in Abruzzo, con costi da sostenere sempre più elevati per chi ha bisogno di assistenza. Poche le badanti disponibili, a fronte di una domanda in costante crescita, anche a causa dell'asticella della longevità, che continua a spostarsi ben oltre gli ottant’anni. Molte le famiglie che non possono permettersi un aiuto.
Gli aumenti pesano, soprattutto, sulle donne che, in alcuni casi, si trovano costrette a lasciare il lavoro per far fronte alla necessità di cura degli anziani non autosufficienti. A mettere in luce le criticità è uno studio di Assindatcolf, secondo cui il numero delle famiglie che si avvalgono di questi servizi si è abbassato notevolmente, passando da 2 milioni e 600mila nuclei nel 2011 a 1,9 milioni del 2022 in Italia. Un andamento che rispecchia quello dell'Abruzzo, dove le badanti sono introvabili. E le poche disponibili hanno costi elevati. Resta alta la quota di sommerso, con l'Istat che ha stimato l'irregolarità al 54% delle posizioni di colf e badanti nel 2023.
COSTI ELEVATI
Secondo l'indagine Assindatcolf tra 2021 e 2023 si è registrata una flessione di 145mila occupati nel comparto. La crescita dei costi per l'assistenza, porta sempre più donne a lasciare il lavoro: rispetto al 2018 sono state 219mila in più (+34,7%) le 55-64enni che hanno deciso di rinunciare a un'occupazione per motivi familiari. Si riduce il numero delle famiglie che si avvalgono dei servizi di colf e badanti, con il passaggio da 2 milioni e 600mila nuclei nel 2011 a 1,9 milioni del 2022, pari al 7,4% dei nuclei residenti.
LA RICERCA
Secondo un'altra ricerca, svolta a luglio 2024 su un campione di 2.015 famiglie aderenti ad Assindatcolf e Webcolf, i nuclei che si avvalgono dei servizi forniti da una badante affrontano ogni mese un costo superiore al 50% del reddito mensile. «Cifre ormai insostenibili», spiega la ricerca, «non solo per le famiglie a basso reddito, ma anche per il ceto medio, con le famiglie che fanno fatica a sostenere queste spese che passano dal 27,9% del gennaio 2023 al 55,2% del luglio 2024». Ma si riduce anche l'offerta di lavoro: le famiglie italiane non solo hanno problemi a reclutare la persona giusta per il tipo di lavoro da svolgere (68,7%), ma anche a reperire le figure disponibili (21,5%). Nel settore c'è un'ampia difficoltà di ricambio generazionale: se nel 2014, su 100 badanti, 24 avevano meno di 40 anni e 12 più di 60 anni, nel 2023 la quota di under 40 risulta quasi dimezzata (14,2%), mentre quella degli over 60 più che raddoppiata (29,1%). Secondo le stime contenute nello studio, nel 2025 le famiglie avranno bisogno del supporto di circa 2 milioni 288mila unità di personale domestico per soddisfare il proprio fabbisogno di assistenza: circa 1 milione e 25mila badanti e di 1 milione 262mila colf. La cifra complessiva include non solo le famiglie con lavoratori già in regola, ma anche i datori di colf e badanti senza contratto e persone che vorrebbero assumere ma che, per una serie di motivi, anche economici, non hanno ancora provveduto.
ANZIANI NELLE RSA.
Un'alternativa è rappresentata dalle Rsa e dalle residenze socio-sanitarie che ospitano anziani sufficienti e autosufficienti. L'ultima fotografia dell'Istat, in Abruzzo, risale al censimento effettuato nel 2021.Gli anziani autosufficienti tra 65 e 74 anni, ospiti di Rsa e residenze socio-sanitarie, erano 202, quelli non autosufficienti 288; per la fascia di età tra 75 e 79 anni gli autosufficienti 193 e i non autosufficienti 247. E ancora, tra 80 e 88 anni erano 266 gli anziani autosufficienti e 486 quelli non autosufficienti, rispettivamente 655 e 1.040 quelli con più di 85 anni. In totale le rsa e residenze sanitarie abruzzesi ospitavano 1.316 anziani autosufficienti e 2.061 bisognosi di assistenza continua.
L’INDAGINE
In base a una recente indagine della Liuc Business School il costo medio delle Rsa e delle Case di Riposo varia molto da regione a regione. Il costo medio delle Rsa è di circa 1.700 euro al mese, mentre per le case di riposo, il costo si aggira sui 1.500 euro mensili. L'Abruzzo è tra le regioni più economiche, dove il costo medio delle Rsa è di circa 1.420 euro al mese, seguito dalla Sicilia dove il costo è di circa 1.450 euro al mese. Per capire il prezzo, si deve fare riferimento a cosa offrono Rsa e case di cura, dai pasti alla stimolazione con attività che vengono svolte per stimolare le capacità funzionali e cognitive della persona. I residenti hanno un’età compresa tra 65 e 90 anni, il che può significare un delicato stato di salute. Questo servizio include la presenza di medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, podologi, servizi di farmacia. La rete di riordino delle strutture extra ospedaliere aveva previsto, in Abruzzo, 1.406 nuovi posti letto, da attivare in strutture private, per quanto riguarda le aree della riabilitazione, delle demenze e degli anziani.
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