Bagni chimici luridi e inutilizzabili

Le cabine nel parcheggio piene di sporcizia. E in stazione la toilette è a pagamento
PESCARA. Più che bagni pubblici sono delle latrine, assolutamente inavvicinabili. Le cabine rosse sistemate ai margini del parcheggio dell’area di risulta appaiono inaccessibili a chiunque abbia un minimo senso del decoro, tanta è la sporcizia accumulata all’interno. Ed è sufficiente aprire le porte dei bagni chimici per rendersi conto all’istante che sono inutilizzabili e avrebbero bisogno di un intervento di pulizia corposo, prima che qualcuno ci rimetta piede.
Eppure la presenza dei bagni pubblici è quanto meno utile, se non indispensabile, in una zona frequentata quotidianamente da moltissime persone, prima tra tutti gli automobilisti che parcheggiano l’auto su questa distesa di cemento a due passi dal centro cittadino.
Per chi avesse bisogno di una toilette può raggiungere la vicina stazione ferroviaria, dove i servizi igienici nell’atrio sono a pagamento. Per soddisfare i bisogno corporali si pagano 70 centesimi, e i bagni sono aperti solo dalle 6.30 fino alle 21. Dopo quest’ora le porte sono sbarrate.
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