Balneatori in lutto: muore il patron del Trocadero

30 Marzo 2015

Girone stroncato da una malattia a 60 anni, commozione a Montesilvano Padovano: sempre pronto a difendere il suo stabilimento dalle mareggiate

MONTESILVANO. È morto a 60 anni Gabriele Girone, titolare dello stabilimento balneare Trocadero a Montesilvano. Ha lottato fino all’ultimo contro il male che l’aveva colpito l’anno scorso ma non ce l’ha fatta. Oggi alle 15,30 l’addio: i funerali si svolgeranno nella parrocchia del Santissimo Crocifisso di San Silvestro spiaggia, a Pescara, il quartiere natale di Girone. Il balneatore lascia la moglie Marisa e i due figli, Simona che lo aiutava nella gestione dello stabilimento e del ristorante, e Giuseppe che guida un altro stabilimento balneare, sempre a Montesilvano, la Rosa dei venti.

I balneatori di Montesilvano e Pescara in lutto per un personaggio noto. Girone aveva cominciato la sua attività imprenditoriale con una lavanderia. Poi, all’inizio degli anni Ottanta, il salto nel settore del turismo. Una scommessa vinta.

«Schietto» e «simpatico», «di poche parole» ma «attento e gentilissimo»: i tratti di Girone sono raccontati anche dai clienti, nelle recensioni del Trocadero sul sito Tripadvisor. Gli stessi che apprezzavano il clima familiare e le ricette perché «viene offerto pesce sempre fresco e solo quello che il Signor Gabriele riesce a trovare in giornata».

«Lo stabilimento balneare e la spiaggia erano la sua seconda casa. Praticamente, i suoi figli sono nati al mare», ricorda Riccardo Padovano a capo del sindacato dei balneatori Sib e consigliere comunale a Pescara, «e poi i clienti storici, per lui, erano come una famiglia». Un passo alla volta, così Girone ha vinto la sua sfida del lavoro: «Girone aveva cominciato solo con gli ombrelloni in spiaggia. Poi, grazie alla sua tenacia e alla sua caparbietà, aveva ampliato l’attività e aperto anche un ristorante. Da stabilimento aperto solo d’estate, il Trocadero era diventato un’attività aperta sempre». Dal Trocadero, poi, la famiglia di Girone ha preso in gestione anche un altro lido.

Padovano racconta della forza innata di Girone e dei suoi sacrifici per riparare i danni delle mareggiate: «Era un combattente, sempre pronto a difendere lo stabilimento dalla furia delle mareggiate: non si dava mai per vinto. Ricordo che, nei momenti difficili, quando il mare faceva paura e metteva a rischio le concessioni, lui era sempre in prima linea. Mi ricordo che quando da Pescara andavo a Montesilvano per fare dei sopralluoghi, lo trovavo sempre al lavoro e non mancava di far sentire la sua voce. Poi, quando a cavallo del Duemila il problema dell’erosione nella zona davanti alla pineta di Santa Filomena è stato risolto, per lui è stata una vittoria. In quegli anni, poi, lo stabilimento è stato ingrandito».

Gli amici di Montesilvano lo ricorderanno oggi dalle 15 con un momento di raccoglimento davanti allo stabilimento prima di partecipare al funerale: «Vogliamo salutare Gabriele. La sua morte ci rattrista», assicura Padovano commosso.

Al funerale parteciperà anche una delegazione di bagnini dell’associazione Nazionale di salvamento Pescara: «Era una persona amata da tutti», dice Christian Di Santo, presidente dei bagnini e a responsabile dello stabilimento Voglia di Mare, proprio accanto al Trocadero, «saremo presenti con piacere per salutarlo per l’ultima volta. Mai un problema e mai una discussione con Gabriele tanto che condividevamo anche i giochi per i bambini: è raro trovare persone così splendide e disponibili. Per me era quasi un secondo padre: sono cresciuto anche con lui». ©RIPRODUZIONE RISERVATA