Bambi e sanità, Pd contro Marsilio
Le reazioni della politica dopo l’intervista del Centro e Rete 8 al presidente
PESCARA. «Delle due l’una, o Marsilio vive nel paese delle meraviglie, oppure non riesce proprio a vedere i problemi delle persone comuni. Questo affiora dalle “spiegazioni” date su Rete 8 in merito a diverse e importanti criticità che vive l’Abruzzo». Il Pd, attraverso il consigliere regionale Antonio Di Marco, va all’attacco del presidente della giunta dopo l’intervista andata su Rete 8 e riportata ieri dal quotidiano Il Centro.
«Bypassiamo la questione Gran Sasso, che forse è la più tecnica, ma minimizzare la torbidità rinvenuta tranquillizzando in modo così tranciante, forse più che superficiale appare improvvido», afferma il consigliere dem, «come lo è negare l’emergenza in cui versa la dimensione sanità: significa non saper valutare la qualità dell’offerta sanitaria locale, che fra liste di attesa, farmaci portati da casa, mancati investimenti, manager che oltre ai deficit fanno i persecutori del personale che racconta la drammaticità della situazione, dice chiaramente che siamo sull’orlo del precipizio. E sul precipizio ci cadremo», incalza Di Mraco, «se abbiamo un presidente che continua a non vedere tutti i problemi vissuti da chi deve curarsi e quelli che inducono oltre 120.000 abruzzesi, possibili pazienti, a rinunciare alle cure. Ci cadremo anche se l’unica azione volta a mantenere vivo il comparto automotive è quella di andare a convincere l’Europa a rinunciare all’elettrico, o lanciare a Stellantis velate minacce senza mettere veramente mano a infrastrutture e servizi che inducano le realtà industriali a restare».
«E ci finiremo dritti», continua l’esponente regionale del Pd, «se riteniamo che quella che fu regione verde d’Europa, fa cosa buona e giusta uccidendo i cervi per “tutelare gli automobilisti”, pur stando dalla parte di Bambi, come candidamente ha detto il presidente. Siamo grandi abbastanza per capire che chi rilancia sa bene di avere torto, specie se taccia di “allarmismo” chi non la pensa come lui. Ha provato a fare finta di niente, Marsilio, tanto gli abruzzesi 200 giorni fa lo hanno confermato, ma il consenso non è cosa che resta per sempre», conclude Di Marco, «e la nostra non è una comunità che ha l’anello al naso. Dopo sei anni di governo servono iniziative concrete, non prese in giro». (u.c.)

