Bambini malati, più aiuti dalla Regione

18 Dicembre 2018

Sono 29 le famiglie finanziate con il nuovo bando sui caregiver, che riceveranno 10mila euro ciascuna. Escluse altre 23

PESCARA. Sono 29 le domande finanziate con l’ultimo bando regionale sui caregiver, destinato ai genitori inoccupati o disoccupati che assistono bambini affetti da malattie gravissime.
A ciascuno di loro la Regione assegnerà 10mila euro. Altre 23 domande (delle 52 pervenute) sono state respinte per varie motivazioni: dalla mancanza della firma sull’istanza prodotta, alla mancata presentazione del certificato medico che attesta la condizione di gravissima disabilità, oppure dei documenti che attestano lo stato reddituale e occupazionale dei richiedenti.
Il bando è finalizzato al riconoscimento e valorizzazione del lavoro di cura del familiare - caregiver che assiste minori affetti da una malattia rara e in condizioni dl disabilità gravissima. Una situazione che pone un’ipoteca grandissima sulla vita delle persone che decidono di dedicarsi alla cura dei propri cari malati. Andrea Sciarretta, papà della piccola Noemi, la bimba di Guardiagrele affetta da una rara malattia degenerativa, e presidente dell’associazione Progetto Noemi, è in prima fila da tempo per far sì che la Regione implementi il fondo per i caregiver, affinché diventi strutturale e non un intervento da decidere di anno in anno, in base alla sensibilità della classe politica che in quel momento si trova al governo dell’ente. «L’associazione è impegnata dal 2013 affinché ci siano risposte fattive a favore delle disabilità gravissime. È il quarto anno consecutivo», spiega, «che il bando caregiver viene finanziato. Un intervento unico in Italia, frutto della tenacia nel richiedere interventi. In questo periodo natalizio essere consapevoli di aver aiutato altri bambini ci riempie il cuore. Noi di Progetto Noemi con costanza stiamo cercando di sensibilizzare alla conoscenza delle fragilità, soprattutto le istituzioni che hanno i mezzi per sollevare dal complesso carico assistenziale le famiglie. È importante sostenerci creando un’unica grande voce a difesa della vita. Con onestà e trasparenza stiamo costruendo progetti assistenziali unici. Il ringraziamento è rivolto a tutte le persone che li hanno resi possibili, sperando che negli anni si possa fare meglio e di più. I bimbi come Noemi meritano il massimo dell’attenzione. Sono loro ad avere il peso più grande». Il 22 dicembre l’associazione sarà in Pediatria, a Pescara per offrire doni ai piccoli ricoverati.