Banche, gli ostacoli per i rimborsi

26 Agosto 2019

L’operazione on line partita il 22 agosto incontra i primi problemi

PESCARA. Dal 22 agosto scorso e per i 180 giorni, i risparmiatori beffati dalle banche e in possesso dei titoli indennizzabili, possono presentare la richiesta di rimborso, esclusivamente in via telematica, attraverso il portale informatico reso disponibile sul sito fondoindennizzorisparmiatori.consap.it. Eran una notizia molto attesa da parte di oltre duecentomila azionisti ed obbligazionisti subordinati travolti dalle liquidazioni delle banche coinvolte nei “crac”finanziari nel periodo compreso tra il 17 novembre 2015 ed il 31 dicembre 2017. Parliamo anche di clienti dell’ex Carichieti. Ma la procedura per presentare on line la domanda di rimborso presenta alcuni ostacoli di tipo pratico. Un paio di esempi bastano già per capire i problemi. Ai risparmiatori beffati viene chiesto di indicare il “valore nominale residuo” dei titoli. Ma un risparmiatore con poca cultura finanziaria è capace di capire quale sarebbe il valore di un’azione che era quotata, poi è stata tolta dal mercato e quindi azzerata nel novembre 2015 per essere infine cancellata dai dossier titoli su richiesta del liquidatore dell’istituto di credito? E ancora: in un’altra casella viene chiesto di scrivere il nome dell’attuale istituto depositante dei titoli.
Ma le obbligazioni della vecchia Cassa di Risparmio di Chieti sono state cancellate dai dossier titoli sempre su richiesta del liquidatore. Quei titoli non ci sono più e quindi non può esserci banca che li detiene. Le associazioni dei consumatori si stanno già attivando per sollevare questi ed altri casi anomali. (u.c.)