Banda dello scooter, sfondate 5 vetrine

Ma stavolta ci sono le immagini: sono due ragazzi su uno Scarabeo arancione. Il titolare del caffè Carducci: li prendo io
PESCARA. «Scrivetelo: questi due li prendo io, li sto già cercando, due bambini che vanno in giro con il motorino rosso e hanno fatto venti spaccate: come hanno fatto a non prenderli ancora?».
Lo sfogo è di Mario Pallotta, titolare del caffè Carducci e di altri locali in centro che all’alba di ieri è stato svegliato dalla notizia della spaccata al bar sotto ai portici di via Carducci. Gli è bastato vedere le immagini riprese dalle telecamere per dire, poche ore dopo, che quei due ragazzi che usano uno Scarabeo arancione come ariete per sfondare le vetrina e arraffare il fondo cassa sono gli stessi che nella stessa notte di ieri hanno assaltato il negozio di abbigliamento “Il vicolo” a fianco del Carducci, il bar Fabrizi, all’inizio di via Nicola Fabrizi, la pizzeria London alla fine della stessa strada (di fronte alla Snai) e infine, cambiando zona, la pizzeria Donna Tina di via Marco Polo (nelle foto di G.Lattanzio). Stessa dinamica e stessi protagonisti, come raccontano le immagini delle telecamere dei vari locali. «Se sono arrivati a farle in centro», conclude Pallotta, «siamo proprio allo sbando».
«È la terza volta, la seconda nell’ultimo anno», dice il collega Gianni Dottore dal bar Fabrizi, «sono gli stessi del Carducci, li hanno visti. Per me un danno di 400 euro per la vetrata, e 100 di fondo cassa, con il disagio di aver dovuto chiudere l’ingresso con il frigo durante la notte». Con quella cassa ancora in mano la coppia alle 2,25 si presenta in via Marco Polo, pizzeria Donna Tina. Anche qui, si vede bene il video, i due con casco integrale in testa si dividono: uno scende e l’altro sul motorino si lancia contro la vetrata fino a frantumarla. Poi entra in scena l’altro entra nel locale arraffa, rovista, prende tutto il cassetto della cassa e via. «Se lo fanno sotto le telecamere», commenta il titolare Mattia Di Giovanni, «è perché sanno che non gli succede niente. La prossima volta lascio anche la chiave sulla cassa, almeno non me la sfasciano. Ma è un problema di giustizia, mancano le leggi. Succederà altre volte ma io me ne vado». Stessa musica alla pizzeria London e al negozio di abbigliamento il Vicolo dove hanno preso anche il computer. Ma stavolta la coppia ha esagerato, troppe telecamere. Si tratta di capire se c’entrino qualcosa con il ladro solitario che in un minuto e 7 secondi su un motorino bianco, casco integrale in testa, all’una di giovedì notte ha sfondato la vetrata della pasticceria Renzi.
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