Bandiera blu, iter concluso: ora il responso

La risposta della Federazione è attesa per la metà di maggio. L’assessore Spacca: «Siamo ottimisti»
FRANCAVILLA. Dopo aver completato l'iter per la richiesta della Bandiera Blu per l'estate 2022, adesso Francavilla attende fiduciosa il responso della Fee (la federazione che cura l'iniziativa) attesa presumibilmente per la metà di maggio, come da tradizione.
Dopo aver riconquistato l'ambito vessillo nel 2021, a distanza di sei anni dall'ultima volta, adesso l’obiettivo dell'amministrazione comunale è quello di dare continuità al percorso virtuoso, con l'idea di provarlo ad ampliare nei prossimi anni. Durante la scorsa estate infatti, la Bandiera Blu è stata concessa per alcuni specifici tratti di costa presenti nella zona nord della città, e lo stesso schema è stato utilizzato per quest’anno, in modo da aumentare le chance di riuscita. Nel 2020 infatti, la scelta di richiederla per tutto il tratto di costa cittadino non era risultata vincente, visto che i problemi occorsi in alcuni punti del litorale, specie per quel che riguarda gli scarichi in mare, avevano finito con l'inficiare l'intera domanda. Poi è arrivato il cambio di rotta che ha consentito a Francavilla di riappropriarsi della Bandiera Blu a distanza di sei anni dall’ultima volta. Adesso, quel cambio di rotta dev’essere utilizzato per guardare al futuro.
«Siamo moderatamente ottimisti», spiega l’assessore Valeria Spacca, che proprio in questi mesi ha ereditato il lavoro curato negli anni precedenti dall’attuale vice sindaco Wiliams Marinelli.
«Tra novembre e dicembre abbiamo rispettato tutte le scadenze date dalla Fee, presentando tutta la documentazione richiesta per poter ambire alla Bandiera Blu anche per l’estate in arrivo. Adesso attendiamo la decisione con la convinzione di avere tutte le carte in regola per tornare ad averla anche quest'anno».
Ma l'assessore non si accontenta e pensa già al futuro: «Fin qui siamo stati costretti a formulare la domanda solo per alcuni tratti di costa, ma stiamo lavorando per poter ampliare le zone da includere nella richiesta. Devono passare almeno tre anni da eventuali eventi negativi (come può essere uno sversamento, ndc) per poter riabilitare un punto così da essere nuovamente candidabile al riconoscimento. Quest'anno ci sono diverse zone della nostra costa che terminano il periodo di isolamento, e penso che già dal prossimo potranno essere incluse nel dossier da presentare alla Fee». Infine conclude: «Del resto, la qualità dell’acqua è cresciuta in maniera esponenziale negli ultimi anni lungo tutto il tratto di mare cittadino e sono convinta che nei prossimi anni Francavilla potrà non solo riconfermare quello che già ha ottenuto, ma anche incrementarlo». (a.d.s.)
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