Bando per il trasporto feriti, il Tar “congela” la gara di appalto

19 Luglio 2017

Il Tribunale amministrativo regionale ha accolto la richiesta di sospensiva, presentata dalla Misericordia, della gara di appalto indetta dalla Asl locale per il servizio di emergenza, urgenza e...

Il Tribunale amministrativo regionale ha accolto la richiesta di sospensiva, presentata dalla Misericordia, della gara di appalto indetta dalla Asl locale per il servizio di emergenza, urgenza e trasporto infermi sul territorio della nostra provincia. Una decisione che è stata accolta con soddisfazione dall’associazione presieduta da Berardino Fiorilli che ieri ha reso nota la notizia della decisione dei giudici amministrativi: «Abbiamo appreso con grande piacere e sollievo la decisione assunta dal Tar di Pescara, la quale ha accolto la nostra richiesta di sospensiva. L’esito della procedura avrebbe certamente comportato un consistente incremento della spesa sanitaria per la gestione del servizio, sottraendola alle associazioni di volontariato che da oltre vent’anni - prima ancora che nascesse il servizio 118 nella nostra regione - svolgono tale importante opera sul territorio.
Infatti, la previsione nel bando della licenza di noleggio con conducente, l’incremento esponenziale delle tariffe a base d’asta e l’intero impianto di gara strutturato più per le aziende che per le organizzazioni senza fini di lucro, avrebbero precluso alle “vere” associazioni di volontariato di poter concorrere». Per questa ragione, il ricorso, proposto dalla Misericordia di Pescara e dalla Croce Rossa di Penne, secondo Fiorilli «è stato idealmente sottoscritto dalla quasi totalità delle associazioni oggi convenzionate e operanti da decenni e cioè, oltre alle ricorrenti, dalla
Misericordia di Alanno, dalla Misericordia di Scafa, Croce Rossa di Pescara, dalla Croce Rossa di Spoltore, dalla Croce Rossa di Cepagatti, da Bussi Soccorso e da Manoppello Soccorso».
Auspichiamo, ha concluso Fiorilli, «che questa pausa forzata di riflessione sia utile a ristabilire un clima di dialogo sereno e costruttivo, che negli ultimi trent’anni di storia del soccorso ha sempre consentito di raggiungere ottimi risultati per la collettività, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà. Auspichiamo ancora che l’azienda sanitaria, nella ricerca legittima del pubblico interesse, sappia altresì riconoscere il valore e le capacità di chi con la consueta professionalità, nel prestare la propria opera per dedizione verso il prossimo e senza alcun fine di lucro, ha rappresentato e rappresenta una risorsa irrinunciabile per la comunità».