Bando periferie, il Comune rivede i progetti

10 Aprile 2020

PESCARA. Posticipare i pagamenti delle rate dei debiti pregressi del Comune. Questa la richiesta che l'ente presenterà al governo. Ieri durante la seduta in video conferenza del Consiglio comunale,...

PESCARA. Posticipare i pagamenti delle rate dei debiti pregressi del Comune. Questa la richiesta che l'ente presenterà al governo. Ieri durante la seduta in video conferenza del Consiglio comunale, la maggioranza ha approvato una delibera che, attraverso lo slittamento del pagamento delle rate dei debiti e altre misure tecniche, andrebbe a recuperare complessivamente 7 milioni di euro, per compensare la perdita di ossigeno legata allo slittamento degli incassi delle tasse dovuto all'emergenza sanitaria ed economica da coronavirus. Tra le misure, si propone anche la rimodulazione dei progetti del Bando delle periferie, in particolare di quelli, ha chiarito il sindaco Carlo Masci «che non possono essere più portati avanti o perché i partner dell’amministrazione si sono tirati indietro o perché gli stessi sono passati in secondo piano perché non più attuali». In apertura è stata votata l’approvazione di una prima modifica al Dup 2020-2024 per consentire alcuni interventi urgenti di messa in sicurezza di scuole e alloggi Erp danneggiati dalla grandinata del 10 luglio scorso e sulla ex cava Cetrullo in via di Sotto nell'area Gmg, oltre ad acquisti di beni e servizi. «Anche oggi la Lega è stata costretta dalla stessa maggioranza a ritirare il suo ordine del giorno sulla bandiera Ue», spiegano i consiglieri del centrosinistra «mentre la nostra proposta concreta - ossia chiedere al sindaco, nella sue veste di presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl di Pescara, di affrontare le gravi carenze nella fornitura dei dispositivi di sicurezza agli infermieri dell’ospedale - sarà posta già martedì prossimo nella riunione del comitato ristretto. Ci aspettiamo che il sindaco chiarisca fino a che punto la sua maggioranza è in grado di gestire questa fase delicata della città». (m.pa.)