Barbiere muore stroncato da infarto

12 Febbraio 2016

Piazza Duca in lutto per la scomparsa improvvisa di Pietro Piergallini, per tutti Piero. Oggi i funerali in via Cavour

PESCARA. Il 25 febbraio avrebbe compiuto 65 anni, ma non ci è arrivato Pietro Piergallini, per tutti a piazza Duca “Piero”, come il nome del Salone che condivideva con il socio Alberto.

Nella notte tra martedì e mercoledì, infatti, Piero è stato colto da un infarto nella sua abitazione a un passo dal negozio, in via Nazionale adriatica nord, appena prima dell’ex clinica Baiocchi. In una corsa contro il tempo la moglie Rita ha allertato i soccorsi, ma quando l’ambulanza è arrivata per Piero non c’era più nulla da fare. Affranti, oltre alla moglie e alle figlie Monica e Alessia di 40 e 36 anni, anche i fratelli Domenico e Francesca.

«Mia cognata mi ha chiamato appena si è accorta che Piero si era sentito male, ma non c’è stato scampo», dice distrutto Domenico Piergallini, a sua volta molto noto a piazza Duca dove per 28 anni ha gestito il ristorante il Peschereccio di via Cavour.

Originario di Collecorvino, Piero con i fratelli e i genitori si era trasferito a Pescara, proprio nella zona di piazza Duca degli Abruzzi, 50 anni fa, nel 1966, e dopo qualche anno, nel 1972 ha aperto il primo salone nella zona, vicino alla Fiat. Poi, nel 1977 il nuovo salone “Piero e Alberto” dove ha lavorato fino al giorno prima di sentirsi male a fianco del socio.

Un punto di riferimento per i residenti della zona e anche per i tantissimi giovani accorsi ieri a casa di Piergallini per l’ultimo saluto. «Buono, sempre sorridente», rimarcano in tanti, «ogni volta che passavamo davanti al salone c’era sempre lui, con il suo sorriso aperto e accogliente».

Ma Piero oltre al lavoro e alla famiglia aveva una passione, ed era quella per il biliardo che praticava nel circolo Jocker di via Verrotti a Montesilvano, ogni volta che ne aveva la possibilità. Anche lì, tra amici e frequentatori del locale, la notizia della sua morte improvvisa ha lasciato tutti addolorati. Per questo oggi, nella bara, ci sarà anche la sua amata stecca per l’ultimo saluto alle 15 nella chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario di via Cavour. Un appuntamento triste a cui la primogenita Monica ha rischiato di non poter partecipare. La notizia della scomparsa del padre l’ha raggiunta infatti molto lontano da casa, durante una vacanza interrotta in tutta fretta con l’angoscia di non poter più rivedere l’amato papà. (s.d.l.)

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