Barca arenata, evitati sversamenti in mare

Effettuati i controlli in acqua, la Capitaneria indaga sulle cause dell’incagliamento avvenuto giovedì
FRANCAVILLA. Sono ancora tutte da chiarire le cause che hanno portato all’arenamento della barca di 11 metri sulla spiaggia di Francavilla, all’altezza degli stabilimenti balneari Mambo e Lido Peppone, nella notte tra il 18 e 19 agosto scorsi, subito dopo lo spettacolo pirotecnico in onore della festività di San Franco.
Ad oggi le attenzioni si sono concentrate sulla necessità di evitare qualsiasi forma di inquinamento marino e rimuovere ogni tipo di pericolo per i bagnanti.
La Capitaneria di porto di Ortona, intanto, ha prontamente attivato il Piano antinquinamento locale, che prevede una serie di adempimenti a carico del responsabile del potenziale evento dannoso per l’ambiente affinché venga rimosso con urgenza ogni pericolo. Il proprietario dell’imbarcazione, quindi, è stato diffidato dalla Capitaneria di porto a rimuovere in piena sicurezza l’imbarcazione, adoperandosi affinché venisse evitata ogni forma di sversamento in mare degli idrocarburi presenti a bordo (in particolare olio motore e gasolio).
Nel frattempo, è stata anche emanata un’ordinanza, sempre della Capitaneria di porto, di divieto di balneazione nell’area adiacente la barca, al fine di creare una cornice di sicurezza vicino allo scafo arenato.
Ad oggi risulta che il proprietario dell’imbarcazione, cui compete il rapido ripristino delle condizioni di sicurezza e di fruibilità del tratto di mare interessato, in attuazione alla diffida ricevuta dall’autorità marittima, ha dato incarico ad una società specializzata in interventi antinquinamento in mare, la quale ha escluso ogni forma di rischio in atto. Contestualmente è stata individuata una ditta che da terra, tramite una gru, considerata l’impossibilità di procedere via mare, è riuscita a mettere in sicurezza, sulla spiaggia, l’unità, in modo tale da evitare che la stessa potesse essere fonte di ulteriori rischi per i bagnanti e per l’ambiente a seguito di possibili spostamenti per via del moto ondoso.
Della vicenda è stato immediatamente informato il Comune di Francavilla, ai fini della successiva emanazione di un provvedimento di interdizione dello spazio a terra interessato, a tutela dei bagnanti, nonché del rilascio delle previste autorizzazioni per l’accesso in spiaggia dei mezzi pesanti per la rimozione dello scafo.
Per quanto riguarda le possibili cause di quanto accaduto sarà la Capitaneria di porto di Ortona a dover acquisire le fonti di prova per capire se si è trattato di un incidente o se il conduttore dell’imbarcazione, abbia disatteso alcune delle rigide e precise regole che disciplinano la navigazione sotto costa.

