Basilica del Volto Santo, sei chioschi per il commercio

6 Novembre 2014

MANOPPELLO. Con un avviso pubblico, il responsabile dell'area tecnica del Comune, ingegner Nado Di Rosa, ha rinviato a domani, ore 10, la seduta pubblica sul bando di gara per l'assegnazione in...

MANOPPELLO. Con un avviso pubblico, il responsabile dell'area tecnica del Comune, ingegner Nado Di Rosa, ha rinviato a domani, ore 10, la seduta pubblica sul bando di gara per l'assegnazione in concessione di sei aree prossime alla basilica del Volto Santo, per l'installazione di chioschi per la vendita di generi diversi.

Si tratta di un’iniziativa molto importante per il Comune più popoloso della Val Pescara, che l'amministrazione riprende in esame e porta a compimento: un progetto avviato dalla precedente amministrazione di Gennaro Matarazzo per attrezzare l'area circostante la basilica del Volto Santo, di sei moduli commerciali da destinare a piccole attività artigianali improntate sull'accoglienza dei visitatori del santuario. L'area prescelta è quella che costeggia l'ampia carreggiata che immette al parcheggio pubblico, in posizione centralissima rispetto al sagrato della basilica.

I moduli dovranno avere caratteristiche similari, saranno in legno, avranno un'altezza massima di quatro metri e minima di tre e saranno dotati di appositi, indipendenti servizi. L'iniziativa, pubblicizzata dal Comune con un bando per l'assegnazione delle aree, ha riscosso molto consenso, soprattutto da parte di famiglie con giovani disoccupati a carico, che intravvedono in attività come queste una possibilità di lavoro. Hanno curato l'iniziativa gli assessori Lorenzo Esposito e Sandro Petaccia, i quali fanno notare la triplice valenza del progetto: recupero di un'area degradata, fornitura di servizi e opportunità di lavoro.

«Nell'attesa che arrivi qualche aiuto dagli enti sovracomunali per iniziative di più ampio respiro», osserva il sindaco Matarazzo, «con il nostro progetto proviamo a dare opportunità a quanti volessero intraprendere un'attività lavorativa in proprio, consapevoli delle difficoltà economiche che attraversa il tessuto produttivo locale».

L'intervento progettuale prevede la sistemazione stradale e della base d’appoggio delle strutture in legno; la realizzazione di un ampio marciapiede, antistante i moduli commerciali; la realizzazione delle reti idriche, fognarie ed elettriche, per un importo di spesa di circa 35 mila euro che sono parte di un più corposo mutuo di 260 mila euro contratto con la Cassa depositi e prestiti per opere infrastrutturali.

«La speranza dell'amministrazione» prosegue Matarazzo «è che si possa assegnare contestualmente tutte le aree, in modo che la realizzazione dei moduli commerciali possa avvenire con un progetto unitario così da ottenere un notevole risparmio economico quando si passerà alla fase realizzativa».

Walter Teti

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