«Basta allarmi sui conti dell’Emp»

L’assessore Carota replica al Pd: l’Ente manifestazioni ha raddoppiato le attività
PESCARA. È scontro sui debiti dell’Ente manifestazioni pescaresi (Emp). Domenica scorsa, il Pd aveva criticato l’amministrazione comunale per aver stanziato dei contributi con la variazione di bilancio, sapendo che il bilancio dell’ente approvato alcuni giorni fa è in rosso.
Ieri, è arrivata la replica dell’assessore alla cultura Maria Rita Carota e del presidente dell’Ente manifestazioni pescaresi Valter Meale. «Ben altre sono state le perdite registrate dall’Ente manifestazioni in anni in cui Pescara era guidata dal centrosinistra», ha detto Carota, «ma allora sembra che nessuno si fosse lamentato dei bilanci in negativo». «Di fronte a un disavanzo di bilancio assai modesto», ha affermato Meale, «che certo non può produrre particolari problemi in quanto nel 2021 è passato a 36mila euro con un incremento di appena 7mila, trovo risibile che si usino toni allarmistici ingiustificati che in realtà esprimono solo l’arcinota volontà di colpire strumentalmente l’Ente manifestazioni, e questo senza conoscere i numeri e i fatti di cui si parla. Gli investimenti sono aumentati ed è una scelta che rifaremmo con serenità perché i risultati ottenuti sono estremamente soddisfacenti sia in termini di afflusso che di redditività. Penso di poter dire che, a dispetto delle difficoltà storiche, si sia registrato un grande salto di qualità che anche nella stagione corrente non verrà meno».
I dati infatti parlano chiaro, secondo l’assessore. «Nel 2021 l’Ente manifestazioni pescaresi», ha spiegato una nota del Comune, «ha raddoppiato l’attività ottenendo un grande consenso per la qualità e la varietà di spettacoli e appuntamenti culturali, inserendo ulteriori format e questo nonostante la terribile pandemia che è stata vissuta. Tutti gli studi recenti e meno recenti dimostrano quanto sia importante la ricaduta indiretta in termini sociali, culturali ed economici derivanti dagli investimenti in questo ambito; ma lo stesso si può dire anche sugli utili a bilancio visto che, ad esempio, al teatro D’Annunzio vi è stato quasi sempre il tutto esaurito pur se i posti a sedere disponibili, sia nel 2020 che nel 2021, fossero solo 800 (meno della metà) per ragioni tecniche, a causa delle prescrizioni sanitarie e delle costose attività di prevenzione e sanificazione degli ambienti. Sono quindi ritenuti ingiustificati toni allarmistici usati senza tener conto di numeri e fatti».

