Beffa-docenti: 2.850 assunzioni perse

9 Agosto 2021

La denuncia del sindacato: personale tecnico con il contagocce. Va a Teramo la maglia nera tra le province

PESCARA. La Cisl lancia l’allarme in vista della riapertura delle scuole: «Manca personale e quello che c’è ha il grosso problema della precarietà». È quanto sottolinea l’organo sindacale, che invita i rappresentanti politici abruzzesi a prendere atto della perdita di un numero elevato di stabilizzazioni nella scuola e del conseguente problema della precarietà di tutto il personale scolastico abruzzese: «Alla beffa segue il danno», fa sapere la Cisl, «perché oggi non si assumono i lavoratori a tempo indeterminato, ma prima dell’inizio dell’anno scolastico sarà necessario assumerli come precari per dieci mesi. In questo modo si condanna la scuola all’instabilità perenne, con gravi conseguenze didattiche, educative, amministrative ed organizzative anche per gli studenti. Come se non bastasse, vengono colpiti in particolare due settori del mondo scolastico particolarmente delicati, ovvero gli insegnanti di sostegno per gli alunni disabili e le segreterie scolastiche».
Secondo i dati raccolti dalla Cisl, quest’anno saranno assunti 2494 docenti di sostegno come precari e «di conseguenza, considerando il rapporto medio in Abruzzo di circa 1 insegnante di sostegno ogni 2 alunni disabili, circa 5000 alunni affetti da disabilità non potranno avere garantita la continuità dell’azione didattica ed educativa».
I POSTI PERSI. La Cisl riporta anche che, per quanto riguarda il personale Ata, in Abruzzo verranno fatte solo 279 assunzioni a tempo indeterminato su 637 disponibilità, per questo motivo, ci sarà la perdita di altre 358 stabilizzazioni. Per un totale di 2850 assunzioni a tempo indeterminato perse considerando sia i docenti che il personale tecnico. «Particolarmente colpite saranno anche le segreterie scolastiche, già fortemente provate dagli enormi carichi di lavoro e dal numero inadeguato di risorse umane. Come organizzazione sindacale avevamo già denunciato la carenza di 41 direttori amministrativi, pari al personale di oltre il 20 per cento delle scuole abruzzesi, e a questo si aggiunge la mancata stabilizzazione di 133 assistenti amministrativi».
La Cisl Abruzzo Molise ha rivolto un appello preciso ai rappresentanti politici abruzzesi, per richiedere al governo le effettive risorse umane necessarie e la «concreta possibilità di costruire una scuola di qualità, eliminando la precarietà del personale che si traduce in precarietà per gli alunni».
SITUAZIONE PER PROVINCE. La denuncia della Cisl si rivolge sia alla carenza di docenti ma anche a quella del personale Ata, che comprende assistenti amministrativi, tecnici, collaboratori scolastici, cuochi, infermieri, guardarobieri e addetti alle aziende agrarie. In Abruzzo, secondo i dati del sindacato, la provincia con più disponibilità complessive, per le assunzioni di personale, Ata è Chieti (230) e in questa provincia sono già previste 104 assunzioni per questo specifico settore. Segue a ruota la provincia di Pescara, con 171 disponibilità complessive in questo settore e 75 nuove assunzioni previste. Poi L’Aquila, con 131 posti disponibili in totale e solo 57 assunzioni. Chiude la classifica la provincia di Teramo, maglia nera, con 94 disponibilità e 41 assunzioni. (d.b.)